ALBA ADRIATICA – Ubriaco si era presentato al bar, all’una di notte, pretendendo da bere. Al rifiuto della barista di servirgli altro alcol, l’uomo, un marocchino clandestino con precedenti penali, ha dato in escandescenza, prendendosela con le suppellettili dell’esercizio.

Poi si è servito da bere da solo aprendo il frigorifero. A quel punto sono arrivati i carabinieri, allertati dalla barista del locale situato ad Alba Adriatica (Teramo) che hanno cercato di far ragionare l’extracomunitario ma invano.

L’uomo ha dato di nuovo di matto e ha messo le mani addosso ai militari del nucleo operativo e radiomobile che lo hanno arrestato con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

Zohir Benelbahiaoui, di 31 anni, è stato processato stamane per direttissima.

Il giudice ha confermato l’arresto disponendo i domiciliari nella sua abitazione di via Cavour ad Alba Adriatica.

Meno molesto, ma non meno ubriaco, un uomo di 36 anni di Martinsicuro (Teramo) che aveva fatto il pieno di vino cotto.

In auto, i carabinieri gli hanno trovato tre bottiglie del dolce sidro di Bacco più altre otto di whisky e per questo G.C. è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza mentre la patente gli è stata ritirata.

L’uomo è stato fermato a un controllo stradale dai carabinieri di Campli (Teramo) nella frazione di Piancarani perché guidava sbandando.

All’alt dei militari, che nel frattempo avevano acceso i lampeggianti della loro vettura di servizio per stargli dietro, il brillo conducente si è fermato in mezzo alla strada.

Alla prova dell’etilometro è risultato avere nel sangue 1,86 grammi di alcol per litro.