L’AQUILA – Pochi giorni all’uscita del loro primo album: si chiamano Ouroborica e sono una band aquilana nata nel 2015 da anni di amicizia e condivisione della stessa passione, la musica, tra Carlo Franceschini, Lorenzo Cialente e Tommaso Ciotti.
“Esistere significa trovarsi in una condizione ouroborica – spiega ad AbruzzoWeb il cantautore Carlo – assistere al continuo ritorno delle cose: sentimenti, angosce, paure…”.
“È questo il filo conduttore dei nostri testi e dell’album in uscita – specifica – la figura di Prometeo è proprio immagine della sofferenza umana che si rigenera in eterno ed è il simbolo che caratterizza tutto l’album”.
A completare la band Tony Di Marzio, bassista. “Grazie alla sua versatilità ha saputo adattare la sua musica all’ inclinazione dei nostri pezzi”.
Il loro primo videoclip, Essere, uscito pochi giorni fa, e realizzato da Matteo De Santis e Claudio Cerasoli, evoca l’anomalia della realtà, proponendo scene di vita quotidiana in cui l’ordinario è contaminato attraverso immagini allegoriche, sintomo di degradazione: “esistere è macchiarsi la pelle di colpe”.
“Il nostro è un cantautorato che definiamo ‘alternative’, ossia quanto più possibile lontano da melodie commerciali – evidenzia ancora – ma allo stesso tempo propone testi che siano orecchiabili e facili da ricordare per chi ascolta, attraverso un’atmosfera musicale post-rock non troppo rumorosa: alternativa sì, ma da canticchiare”.
Il genere musicale degli Ouroborica arriva a definirsi grazie all’incontro dello stile grunge di Carlo e quello più underground di Tommaso.
Lorenzo è il batterista: “Conoscevo entrambi da tempo, mi era capitato di suonare insieme a loro, e quando ho formato il gruppo sono stati i primi a cui ho immediatamente pensato”, racconta Carlo.
“I testi sono scritti principalmente da me, ma il lavoro di squadra è poi fondamentale per la realizzazione della base musicale più adatta”, conclude il cantante.






