L’AQUILA – Più che raddoppiate, in Abruzzo, le chiamate al ‘117’ della Guardia di Finanza.

Sono state 1900 nel corso del 2012 le chiamate al numero di pubblica utilità da parte dei cittadini che, lamentandosi di comportamenti disonesti hanno dimostrato una rinnovata coscienza sociale e un ritrovato senso di legalità “economica”.

Un sensibile aumento, in misura pari a circa il 52 per cento, hanno avuto le segnalazione pervenute nell’anno appena concluso: 1900 contro le 990 del 2011. Ma l’azione svolta dai Reparti del Comando regionale Abruzzo nel corso dell’anno appena trascorso è stata indirizzata anche alla lotta all’evasione fiscale internazionale con l’obiettivo di snidare le società esterovestite localizzate in paesi a fiscalità privilegiata, chiamati anche “paradisi fiscali” nonchè ai fenomeni elusivi nazionali.

Il generale Attardi ha fornito un dato allarmante per l’Abruzzo.

Il fenomeno evasivo nello specifico comparto ha registrato un incremento di base imponibile sottratta all’imposizione, rispetto al 2011, di circa il 25 per cento. Ammontano a circa 22 milioni di euro i capitali nascosti al fisco italiano, individuati grazie alle metodologie investigative esclusive del Corpo.

Da ultimo il comandante regionale Abruzzo ha evidenziato anche la particolare attenzione posta alla “qualità degli interventi”, finalizzata a tradurre le attività ispettive in un effettivo recupero d’imposta non solo mediante lo sviluppo di sempre più affinate e appropriate attività di intelligence ma anche attraverso il sistematico ricorso a strumenti cautelari di natura reale indirizzati all’aggressione dei patrimoni illeciti accumulati dai responsabili dei reati tributari.