L’AQUILA – Provoca veementi reazioni la decisone del presidente della Regione Marco Marsilio di anticipare l’uscita dalla zona rossa da oggi, in anticipo rispetto alle tempistiche fissate dal governo nazionale a mercoledì

“Marsilio sta ancora una volta usando gli abruzzesi per fare propaganda, gettando una comunità intera nel caos e nella confusione con un’ordinanza che apre una contrapposizione istituzionale che la nostra Regione non ha mai conosciuto”, è il commento del capogruppo Pd al Consiglio regionale Silvio Paolucci.

“Il presidente ben sapeva bene che i termini temporali dell’area rossa non gli avrebbero consentito l’uscita prima di 21 giorni – riprende Paolucci – Di più, aveva scelto la zona rossa prevedendo che tutto il Paese sarebbe diventato tale, sbagliando clamorosamente ogni previsione e incastrando la nostra regione nelle massime restrizioni che hanno condotto alla paralisi di tutte le attività. L’anticipazione maldestra di 48 ore del ritorno alla zona arancione non può avere alcun valore legale, dopo aver già concordato con il Governo tempi e modalità dell’anticipo dell’uscita dalle massime restrizioni a partire dal 9 dicembre, piuttosto dimostra ancora una volta che Marsilio sceglie di piegare problemi di portata epocale a una dialettica di contrapposizione verso l’esecutivo nazionale per meri interessi di partito”.

“Forzare la mano e portare l’Abruzzo allo scontro istituzionale è solo vergognoso. Fare politica con il Covid è una manovra da ‘militanti’ di bassa levatura. Buttarla in confusione, a discapito dei commercianti e degli operatori economici, è da irresponsabili. Da due mesi comunica in modo avventato, fomentando sconforto, disillusione e rabbia, al posto di occuparsi di un’emergenza sanitaria esplosa per via della carenza di una guida e di quella sociale aggravata per via di risorse per l’economia da lui promesse e mai arrivate. Pensi, Marsilio, a fare l’unica cosa per cui è stato eletto due anni fa: governare l’Abruzzo. Potrà fare propaganda quando ci sarà una campagna elettorale da fare, ora c’è una pandemia da governare”, chiosa Paolucci.

Dura reazione anche dai consiglieri del Movimento 5 stelle.

“Il passaggio da zona rossa ad arancione, annunciato sul profilo Facebook del Presidente Marsilio, per di più nel tardo pomeriggio di domenica, è la sintesi perfetta di una gestione confusionaria che punta più alle logiche di consenso che al buonsenso – si legge nella nota -. Mentre si gioca con la propaganda, ci sono migliaia di esercenti che domattina alle 8.00 non sanno cosa fare. Ed è bene ricordare che le sanzioni a carico di chi apre in zona rossa sono salatissime”.

“Si continua a voler anticipare o prevedere le decisioni del Ministero lasciando gli abruzzesi in balia di informazioni discordanti tra la Regione e il Governo. Una confusione creata ad hoc, come quando si è voluta anticipare a tutti i costi la zona rossa, per nascondere sotto al tappeto i risultati di una gestione pessima dell’emergenza alimentando uno scontro istituzionale che non fa certo bene agli abruzzesi. Chi troppo spesso si riempie la bocca chiedendo di collaborare con la giunta regionale di fatto ostacola il lavoro dei Ministeri. L’Abruzzo ha bisogno di una guida responsabile e non di azioni irresponsabili di chi cerca consenso politico a danno di persone che da mesi sono provate”. Così i Consiglieri regionali M5S Abruzzo”, conclude la nota.

“Ennesima sceneggiata ormai si sta oltrepassando ogni limite. Prima Marsilio trascina nella zona rossa l’Abruzzo, senza ragione, e rimaniamo gli unici in Italia. Dopodiché il furbetto romano di notte, con il favore delle tenebre, si inventa una anticipazione fuori da ogni intesa e copertura normativa”, è il commento del deputato abruzzese di Italia Viva, Camillo D’alessandro.

Incalza anche la deputata M5S, Daniela Torto:  “Marsilio non fa altro che creare confusione: c’è da constatare, amaramente, che il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio forse non si rende conto dello stato di confusione che crea nel cittadino con Ordinanze non sincroniche alle norme e alle decisioni delle istituzioni nazionali.”  “Appena si è diffusa la notizia della nuova ordinanza, criptica nel suo contenuto, sono stata contattata da moltissimi cittadini che chiedevano,
giustamente, quale comportamento avrebbero dovuto assumere da domani”, commenta la parlamentare.