L’AQUILA – Avvio in ritardo e parziale della stagione sciistica in Abruzzo ma con un trend tutto sommato positivo che sta portando sulle piste più persone dello scorso anno, seppur in proporzione, considerando ad esempio che a Campo Felice nella prima fase sono state aperte appena sei piste sulle 23 di cui è dotata la stazione.
Sotto accusa i piani neve, che se da un lato hanno addirittura lasciato per tre giorni isolato l’Alto Sangro, non sono considerati soddisfacenti neppure sull’Altopiano delle Rocche.
“L’Anas ha pulito le strade con un certo ritardo, ma siamo stati completamente abbandonati dalle forze dell’ordine – è l’affondo di Luca Lallini, presidente del consorzio Skipass dei Parchi e amministratore delegato della Campo Felice Srl – non c’è stata alcuna presenza sulle strade, tanto che il sindaco di Rocca di Cambio Gennaro Di Stefano stamattina stava facendo il vigile urbano in mezzo la strada, e la stessa cosa è stato costretto a fare Simone Angelosante di Ovindoli, a smistare il traffico sulla statale!”.
Secondo Lallini l’assenza di pattuglie di Polizia, Forestale e Finanza, che negli scorsi anni si occupavano anche della viabilità, ha disorientato le migliaia di turisti, spesso arrivati in quota proprio durante le ondate di maltempo.
“All’uscita dell’autostrada A24 di Tornimparte non c’era neanche una pattuglia e la gente è stata costretta ad andare in giro come dei selvaggi!”, tuona Lallini, precisando che le piste sono comunque adeguatamente presidiate.
“Le condizioni metereologiche non ci aiutano – aggiunge – perché ad esempio la pioggia caduta per tutta la notte e la mattinata di venerdì ha rovinato il fondo nevoso, però oggi abbiamo aperto altre due seggiovie e altrettante piste”.
Le poche piste aperte durante la prima settimana dell’anno, dove la neve era comunque di buona qualità, hanno consentito di svolgere un lavoro considerato soddisfacente dai gestori.
Determinante, naturalmente, l’innevamento artificiale, di cui non è ancora dotato il Gran Sasso, nonostante anni di dibattiti, che infatti ha aperto gli impianti di Campo Imperatore con un ulteriore ritardo rispetto agli altri anni.
L’incremento di presenze a Campo Felice, spiega intanto Lallini, è dovuto anche al fatto che le temperature si sono mantenute costanti, seppur molto basse: “Alle persone interessa poco se fanno meno venti gradi sotto lo zero, l’importante è che ci sia bel tempo e buona neve e che trovi i servizi, le strade pulite, i parcheggi”.
“Certo – ammette – gli incassi hanno risentito del ridotto numero di piste aperte. Ma c’è fame di neve, stamattina ci ha contattato gente che chiamava da Ancona e stava per mettersi in viaggio”.
Strali contro l’Anas e la Provincia dell’Aquila arrivano anche da Margadonna Bonaventura, presidente del consorzio Skipass Alto Sangro: “Sono 56 anni che vivo qui e non si può definire la neve un’emergenza!”.
“La stagione sta andando benissimo, abbiamo avuto il tutto esaurito a Natale e anche questo weekend registriamo il pienone – dice – l’unico dato negativo è rappresentato dai tre giorni di chiusura della statale 17 tra Sulmona e Roccaraso dove ancora oggi ci sono mezzi dell’Anas fermi perché privi di manutenzione per affrontare la neve”.
Con il recente potenziamento, Roccaraso, dove a dicembre scorso sono anche stati completati i lavori di realizzazione delle due nuove cabinovie a dieci posti e delle stazioni di partenza e di arrivo, vanta oggi il più grande sistema d’innevamento programmato d’Italia e il terzo d’Europa.




