L’AQUILA – Una maratona di 12 ore solo per cominciare a discutere in Consiglio regionale il salvataggio di Abruzzo Engineering.
Mentre l’avvio del Consiglio slittava pian piano dalle 11 alle 23, per poi essere comunque di nuovo sospeso, per tutta la giornata è stato al vaglio delle commissioni l’esame del provvedimento di acquisizione del 30% delle azioni della spa controllata già al 60% dalla Regione.
Se passerà la variazione di bilancio che dà il via al piano della Giunta, le quote saranno acquisite, con una contemporanea transazione del debito e chiusura del contenzioso, dalla società controllata da Finmeccanica, Selex Service Management.
In Ae sono impiegate circa 180 persone, metà delle quali impegnate in commesse per la ricostruzione post-sisma dell’Aquila e metà in cassa integrazione.
Ae è stata messa in liquidazione dalla ex Giunta di centrodestra, che la ritiene un carrozzone politico a uso e consumo del centrosinistra, mentre l’attuale maggioranza vuole rilanciarla.
L’operazione ha avuto l’ok della quarta commissione consiliare (Politiche comunitarie) a condizione che l’esecutivo si occupi anche di altre delicate vertenze e poi è passata alla prima (Bilancio) per un lungo esame.
Da notare che il parere della quarta commissione è relativo al rispetto delle norme comunitarie mentre quello della prima è di competenza, vale a dire che senza quel passaggio il progetto di legge per la variazione non può andare in Consiglio.
E il centrodestra, che ha già in rampa di lancio 1.700 emendamenti ostruzionistici, si è detto deciso a far impuntare proprio a questo gradino l’operazione-salvataggio.
Sì al salvataggio della società Abruzzo Engineering, ma a condizione che la Giunta regionale si occupi anche di altre società abruzzesi in crisi, e con la transazione firmata dallo stesso esecutivo regionale, non dal Consiglio.
Così, dopo 6 ore di discussione, la quarta commissione del Consiglio regionale (Politiche europee), presieduta da Luciano Monticelli (Partito democratico), ha espresso il parere favorevole al progetto di legge che prevede un intervento finanziario straordinario per il salvataggio della partecipata in liquidazione con 181 dipendenti a rischio.
“In commissione abbiamo avuto un lungo dibattito per individuare un percorso condiviso e migliorativo – ha spiegato il presidente Luciano Monticelli – In particolare, sarà la Giunta regionale a sottoscrivere l’accordo transattivo con Selex, e non più il Consiglio regionale, e l’accordo sarà finalizzato all’acquisizione di quote di minoranza del capitale sociale di Abruzzo Engineering, fino al raggiungimento di una quota pari al 90% del capitale sociale”.
“La Giunta regionale – ha concluso Monticelli – si occupi anche di altre realtà aziendali in crisi, come Ciapi, Cotir, Arit e Mario Negri Sud”.
Il progetto di legge, in seguito, è passato all’esame della prima commissione (Bilancio).
“La Giunta blocca il Consiglio regionale perché si ostina a voler portare in aula un provvedimento da licenziare in commissione Bilancio entro oggi per salvare Abruzzo Engineering”, attacca il Movimento 5 stelle in una nota.
“Si sta bloccando un Consiglio regionale importantissimo, con temi delicati come la revisione dei costi della politica, la salute dei fiumi abruzzesi – spiegano i consiglieri – per rimediare, si fa per dire, con poche ore di commissione a dieci anni di mal gestione di un’azienda che rappresenta a pieno tutto il clientelismo di cui questa Regione è malata da troppo tempo”.
Una promessa, quella del salvataggio dell’azienda Abruzzo Engineering che per i grillini “costa alla Regione e, dunque, a tutti i cittadini abruzzesi 5,9 milioni di euro, più i debiti pregressi e i futuri oneri che gravano per il mantenimento di tutto il carrozzone. Abruzzo Engineering è il fardello di cui la Giunta vuole farsi carico rendendola in house, ovvero pubblica – proseguono – L’azienda nata un’intesa tra il presidente della Provincia dell’Aquila, il sindaco dell’Aquila e il responsabile dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, conta 185 dipendenti assunti a chiamata diretta (dunque senza concorso) che, in questo modo, diventeranno dipendenti pubblici senza aver sostenuto alcuna procedura di evidenza pubblica”.
Nella loro nota i pentastellati prendono in questo caso un abbaglio abbastanza ingenuo dal momento che, nel 2006, quando Provincia dell’Aquila, Regione Abruzzo e Finmeccanica crearono Ae, l’Usra era di là da venire, così come ovviamente il terremoto del 6 aprile 2009.
“Che osa dovremmo dire a tutti i cittadini che sono assunti in aziende private o partecipate che la Regione non è corsa di fretta ad aiutare? – si chiedono i consiglieri – Oppure a tutti quei cittadini disoccupati che pagano sulla loro pelle una crisi economica che la politica, a oggi, non è stata in grado di risolvere? Per il M5s non esistono cittadini di serie A o serie B e certo non aiuteremo questa Giunta ad aumentare il divario sociale tra ‘amici’ e ‘meno amici’”.
“Il M5s non voterà un provvedimento ‘sulla fiducia’ senza aver avuto a disposizione i documenti necessari a una valutazione puntuale e compiuta dello stato di salute dell’azienda e dell’economicità della transazione – annunciano poi – I bilanci dell’azienda e l’accordo transattivo sono stati resi noti alle opposizioni solo alle 19 di questa sera. Il M5s non sosterrà un ulteriore sacrificio economico in danno dei cittadini per far mantenere alla maggioranza le ‘promesse’ elettorali di comodo, non voterà prima che sia fatta luce su questa azienda che non ci risulta abbia prodotto alcun risultato per la Regione”.
“Un’azienda che dovrebbe lavorare solo sul comune dell’Aquila ma che si chiede sia sovvenzionata da tutta la regione”, aggiungono i grillini con un altro errore, visto che lo scopo della società era quello di portare l’Internet veloce in tutto Abruzzo.
“Quanto alla prassi di convocare le commissioni nel giorno stesso del Consiglio regionale, che il M5S ha sempre criticato, facciamo presente al capogruppo Pd Mariani che detta prassi è consolidata dai suoi presidenti di commissione”.
UNA LAVORATRICE: “CASTRONERIE DAI GRILLINI”
“Il comunicato del Cinque stelle su Ae dimostra purtroppo il livello penoso a cui spesso ormai è arrivata la politica”.
Così una dipendente di Abruzzo Engineering, Simona Fasciani, presente alla lunga maratona dell’Emiciclo, ha scritto ad AbruzzoWeb dopo aver letto la nota stampa dei “grillini” sul tema, contenente alcuni errori.
“Sulla vicenda di Ae si può essere a favore o contro, ma la quantità di castronerie, stupidaggini e falsità contenute nel comunicato dei consiglieri regionali-cittadini supera ogni soglia di decenza – scrive – Forse più che dei dipendenti di Ae i cittadini abruzzesi si dovrebbero preoccupare di pagare lo stipendio a gente che non sa leggere, comprendere composizioni societarie, capire gli articoli degli statuti delle società, interpretare bilanci e piani industriali”.
“È complicato smentire una quantità di baggianate così evidenti come quelle contenute nel comunicato – prosegue la lavoratrice – ma almeno sapere dopo 12 ore di discussioni che la società è già al 60 per cento della Regione e non ha l’Usra (!) e il Comune (!) tra i suoi soci dovrebbe essere il minimo. Ma forse i consiglieri pentastellati in commissione dormivano…”.






