PESCARA – Inquinamento ambientale, falso ideologico, mancata bonifica della zona.

Con queste accuse, il sostituto procuratore Salvatore Campochiaro ha chiesto il processo per Sabatino e Lorenzo Di Properzio,  noti imprenditori che gestiscono lo stabilimento Abruzzo Costiero, importante deposito di carburanti nella zona di via Raiale a Pescara.

Nell’inchiesta – si legge sulle colonne del Centro – era finita anche l’ingegnere ambientale Giovanna Brandelli, che nel febbraio del 2017, per conto della Abruzzo Costiero, ha redatto il piano di caratterizzazione della zona.

La sua posizione è stata stralciata anche a seguito dell’incidente probatorio e della consulenza tecnica che ne è seguita.

I Di properzio, assistiti dall’avvocato Massimo Galasso, rischiano ora il processo

Tutte le indagini sono state portate avanti dai militari dei carabinieri forestali, competenti nella specifica materia.

Gli ambientalisti del Forun H2O e della Stazione Ornitologica hanno acceso i riflettori sull’intera vicenda.

Adesso tutta la vicenda finisce all’attenzione del gup che, il 26 novembre prossimo, esaminerà la questione nel corso dell’udienza preliminare per decidere se rinviare o no a giudizio i due imprenditori pescaresi.