PESCARA – “Il collegamento con Milano Linate, data la sua strategicità come hub, rappresenta una perdita enorme in termini di connettività territoriale per tutta la regione Abruzzo, ma trattative sono in corso”. “La figura del direttore generale e dell’accountable manager da più di un anno vacante? La concessione non è a rischio per nessun motivo, così come per la certificazione abbiamo dimostrato che in 12 mesi, pur se in assenza del direttore generale, abbiamo rispettato il manuale delle operazioni”.
Questi i concetti espressi oggi in conferenza stampa dal presidente della Saga, la società regionale che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo, Vittorio Catone, convocata in giorni in cui la Saga è sotto attacco per la cancellazione di un volo di fondamentale importanza, quello di Ita Airways Pescara-Milano Linate. L’alternativa resta il volo Ryanair, che però atterra a Bergamo, mentre da Milano Linate, con la metropolitana si può raggiungere il centro di Milano in una decina di minuti.
Intanto è al palo il concorso del direttore generale e account manager, da quando è andato via Luca Ciarlini, a luglio dell’anno scorso, bando pubblicato il 2 febbraio di quest’anno, con scadenza il 2 marzo, e che si è risolto con un buco nell’acqua, in quanto il candidato prescelto dei 12 rimasti idonei, e con un curriculum inattaccabile, ci ha ripensato, perché ha valutato lo stipendio non adeguato alla sua professionalità. E così la Saga ha dovuto indire un nuovo bando, alzando intanto il compenso annuo lordo pari ora a “100.000 euro oltre ad eventuale parte variabile, determinata in fase successiva in base agli obiettivi stabiliti dal Cda”.
Ci si è messa anche la vicenda della richiesta di uno stipendio più alto, da parte di Catone, nominato in quota Lega nel 2021, nipote dell’ex deputato democristiano Giampiero Catone, rispetto agli attuali 1.200 euro al mese, considerati una miseria. Richiesta respinta dal il direttore generale della Regione, Antonio Sorgi. Catone che ha annunciato di voler intentare causa di lavoro alla Regione Abruzzo, che avrebbe del clamoroso. E c’è chi dice che lo sgarro è stato fatto alla Lega, che ha appoggiato la nomina di Catone.
A lanciare bordate sul bando fermo è stato il deputato del Partito democratico, Luciano d’Alfonso che ha avvertito: “l’assenza, che si protrae da più di un anno, del direttore generale-accountable manager dello scalo è gravissima: si tratta di una figura imprescindibile, in mancanza della quale l’Enac potrebbe revocare la concessione dell’aeroporto: un’eventualità che significherebbe la chiusura dell’infrastruttura, con danni incalcolabili”.
Ha attaccato anche la Cgil: “la nomina del direttore generale e che si trascina incomprensibilmente da oltre un anno, come se dovessimo individuare il Direttore che debba avere le qualità e i requisiti per gestire gli aeroporti internazionali JFK di New York o Heathrow di Londra”.
E la Cgil ha chiesto al presidente Marsilio di “azzerare immediatamente l’intero Consiglio di Amministrazione della Saga, provvedendo urgentemente alla nomina di un Commissario che abbia i necessari requisiti tecnici per guidare lo scalo abruzzese. A questo punto riteniamo che quello che sta accadendo oltre a coprirci di ridicolo, sia diventato del tutto inaccettabile e non più procrastinabile nel tempo”.
Ma questa è stata oggi la risposta di Catone: “Innanzitutto occorre scindere la figura del direttore generale da quella dell’accountable manager. Negli ultimi 12 mesi abbiamo avuto un accountable certificato e accettato da Enac, in via provvisoria, che ha mandato avanti lo scalo, l’ingegner Donato Rapino (che è anche safety manager), individuato tra le risorse umane della struttura aeroportuale. In questi 12 mesi, la struttura è stata senza un direttore generale, e le deleghe sono state ricoperte dal presidente Catone”.
“Un’altra differenza su cui bisogna fare chiarezza è tra concessione e certificazione: la prima conferisce l’affidamento di tutti i servizi che si svolgono nell’intero sistema aeroportuale, ivi comprese le infrastrutture – prosegue il presidente -, mentre la seconda identifica nel gestore aeroportuale (Saga) il soggetto al quale viene conferito il compito di amministrare e di gestire le infrastrutture aeroportuali, insieme alla gestione di tutti i servizi che si svolgono al proprio interno, in regolarità e sicurezza. Tali attività sono attestate dalla certificazione rilasciata dall’Enac attraverso il Certificato di Aeroporto. La concessione non è a rischio per nessun motivo, così come per la certificazione abbiamo dimostrato che in 12 mesi, pur se in assenza del direttore generale, abbiamo rispettato il manuale delle operazioni. Ora però data la temporaneità dell’incarico di accountable manager occorre trovare una soluzione definitiva, consapevoli che la struttura è sottodimensionata”.
“Bisogna iniziare a ragionare senza il direttore generale – chiarisce Catone – in quanto la sua individuazione ha tempi troppo dilatati che mettono a rischio la certificazione aeroportuale e chiunque deve agire per scongiurare questo rischio. Proporrò al CdA – annuncia il presidente – di rafforzare l’intero Manpower dell’azienda e utilizzare al meglio tutte le risorse interne della Saga, che in questo anno, sotto la mia direzione, hanno dimostrato di far crescere la società sotto tutti i punti di vista. Parallelamente, a mio avviso va ufficializzata la figura dell’amministratore delegato come figura apicale dell’intera società”.
Per quanto riguarda la cancellazione del volo: “Il collegamento con Milano Linate, data la sua strategicità come hub, rappresenta una perdita enorme in termini di connettività territoriale per tutta la regione Abruzzo. Abbiamo subito questa scelta unilateralmente da parte della compagnia e appare molto difficile nell’immediatezza poter ripristinare alle condizioni attuali la destinazione”.
“Per cercare di evitare quanto accaduto abbiamo aperto un dialogo con la compagnia – ha proseguito Catone – ma la modifica degli assetti dei vertici di Ita attualmente in corso e legata all’entrata nella compagine societaria di Lufthansa ha di fatto reso vani tutti gli incontri svolti sino ad ora e posto una sospensione momentanea sulla trattativa”.
E rivendica Catone: “La summer 2023 ha portato allo scalo abruzzese numeri da record. Solo nel mese di luglio, i passeggeri registrati sono stati 102.099 passeggeri, con un incremento del 17 per cento rispetto agli 87.132 del 2022. Complessivamente da gennaio a luglio sono stati 509.692 i passeggeri che hanno scelto di volare da e per Abruzzo Airport. Nello stesso periodo 2022 i passeggeri sono stati 391.306 e cioè con il +30% rispetto al 2022.
“In questo anno – rivendica Catone – tutti i parametri numerici sono migliorati, dal numero dei passeggeri, al retail, al parcheggio”.







