L’AQUILA – Sono cominciate le verifiche di sicurezza all’interno del traforo del Gran Sasso: l’obiettivo è provare a procrastinare il lavaggio necessario per i controlli approfonditi che costituiscono un obbligo trimestrale per la concessionaria, Strada dei Parchi.

L’altra notte il tunnel è stato chiuso al traffico.

All’interno i tecnici del Mit (Ministero Infrastrutture e Trasporti), Università di Chieti-Pescara e Strada dei Parchi, presente con l’ad Riccardo Mollo, hanno avviato scansioni con il georadar e controlli manuali sulla calotta.

A pretendere i controlli immediati è stato l’ingegnere del Mit Placido Migliorino.

La calotta è stata martellata alla ricerca di eventuali “vuoti” e soprattutto scansionandola con il georadar.

“In alcuni punti ci sono delle lesioni – ha detto Migliorino -, noi dobbiamo essere sicuri che un pezzo di calotta non si stacchi quando dovranno passare gli automobilisti. Non possiamo accettare il rischio che possano esserci problemi di questo tipo”.

Come detto i test serviranno a valutare la possibilità del rinvio del lavaggio preventivo necessario per i controlli di sicurezza trimestrali sulla galleria.

Si ipotizza uno spostamento a settembre-ottobre, così come chiesto dall’Asl per evitare ripercussioni gravi sull’erogazione idrica nella fascia costiera in questo periodo estivo.

“Noi eravamo pronti a partire da subito con il lavaggio della calotta – ha detto Mollo, ad di Strada dei Parchi – e l’esecuzione delle nuove linee guida imposte dal Ministero. Siamo stati fermati dalle Asl perché ritengono che non ci siano tutte le garanzie per escludere la possibilità della contaminazione della falda acquifera. In questo momento ci sono 700 mila persone al posto delle 70 mila che normalmente popolano l’area e, dunque, si vuole evitare di correre rischi in questo senso”.

I risultati saranno resi noti sabato su un apposito tavolo a cui parteciperanno concessionario, Università e ministero. Il lavaggio è stato fatto l’ultima volta nel 2004.

“Se possibile si rimanderà, altrimenti no”, ha detto Migliorino. Il rischio è la chiusura del traforo.

“Si deve capire quale è lo stato salute della galleria – ha aggiunto Migliorino – Il lavaggio serve per i controlli, ora abbiamo l’obbligo e la responsabilità di capire se è differibile oppure no”.