L’AQUILA – Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti del M5s, Danilo Toninelli sarà a Pescara oggi pomeriggio, alle 17, per un incontro elettorale a sostegno del candidato presidente del Movimento cinque stelle, Sara Marcozzi, al Club House del Marina.
Una visita che ha scatenato mal di pancia tra i sindaci laziali e abruzzesi, impegnati nella lotta al rincaro dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25, dal primo gennaio del 2018, che in diverse occasioni non sono stati ricevuti proprio da Toninelli, che tra l’altro, insieme al consigliere regionale uscente, ha disertato l’ultimo incontro a Carsoli (L’Aquila), che si è svolto il 31 gennaio scorso.
Ma nonostante l’indignazione, gli amministratori hanno deciso di non contestare il ministro “per rispetto dei cittadini”, come ha spiegato ad AbruzzoWeb il primo cittadino di Carsoli, Velia Nazzarro: “Siamo agli sgoccioli della campagna elettorale e la visita del Ministro si inserisce in questo contesto; per questo, vista la delicatezza del momento, abbiamo scelto di non protestare, ma solo per rispetto di tutti gli elettori e anche per evitare, come già accaduto, che ci venga detto che la nostra è una strumentalizzazione politica”.
“Non lo è, la battaglia che stiamo portando avanti ha come unico scopo quello di tutelare pendolari, aree interne e tutti i cittadini che percorrono la A24 e la A25 – ha sottolineato il sindaco – Dall’11 febbraio torneremo a farci sentire in ogni modo possibile”, ha concluso.
Il tutto arriva in un clima di grande preoccupazione poiché è imminente la fine della sospensione degli aumenti dei pedaggi, di circa il 19 per cento, che sarebbero scattati il primo gennaio 2019, se non fossero stati bloccati, fino al 28 febbraio, dalla stessa concessionaria.
I vertici di Sdp nei mesi scorsi ha lanciato un appello al Governo nazionale, indicando la strada nell’approvazione del Piano economico finanziario (Pef) nel quale, tra le altre cose, è prevista la messa in sicurezza sismica strutturale delle arterie, come previsto nella legge di stabilità del 2012 nella quale dopo il terremoto dell’Aquila del 2009 si sono considerate le due autostrade strategiche in caso di calamità naturali.
Il rinnovo del Piano economico finanziario (Pef) relativo alla concessione delle A24 e A25 prevede come azione principale la messa in sicurezza sismica complessiva con un mega progetto da realizzare in 8-10 anni per un investimento di 3 miliardi e 100 milioni di euro.






