ROMA – Nessun accertamento tecnico preventivo da parte del Tar del Lazio in merito alle verifiche di sicurezza di alcuni viadotti sulle tratte autostradali della A24 e A25.
L’ha deciso con un decreto monocratico il tribunale amministrativo nell’ambito di un ricorso proposto dalla società Strada dei Parchi.
Titolare di una concessione concernente il completamento, la manutenzione e l’esercizio della rete autostradale a pedaggio delle Autostrade A24 e A25, Strada dei Parchi ha fatto presente al Tar “che sussistono divergenze tra le valutazioni tecniche del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e quelle della concessionaria – ne dà conto il tribunale nel decreto – in ordine alle condizioni di alcuni viadotti, oggetto delle verifiche di sicurezza, e in generale di tutti i viadotti insistenti sulle tratte autostradali della A24 e A25 e che tali differenze potrebbero sfociare in un contenzioso”.
Considerato che la società ha dedotto che “in caso di attivazione di un contenzioso con il Ministero intimato, i lavori di messa in sicurezza delle opere, prossimi all’avvio, non renderebbero più possibile, in tutto o in parte, l’accertamento dei fatti controversi”, nel decreto monocratico a firma del giudice delegato Lucia Maria Brancatelli, nel darsi atto che la richiesta formale è stata quella di disporre un accertamento tecnico preventivo con la nomina di un consulente tecnico ovvero un collegio peritale, si ritiene che “non sussistono le condizioni per accogliere la domanda, in quanto la misura cautelare ‘ante causam’ è incompatibile con l’acquisizione probatoria di una Ctu in via d’urgenza”.
L’effetto è che “la richiesta di disporre un accertamento tecnico preventivo secondo le modalità prospettate non possa essere accolta”.
“La richiesta al Tar di nomina di periti per verificare la sicurezza dei viadotti rimane, seguirà la via ordinaria, i giudici amministrativi hanno solo respinto la urgenza della istanza, ad oggi non si sono pronunciati in termini di inammissibilità e di infondatezza sulle ragioni esposte da Sdp”. E’ la precisazione contenuta in una nota di Strada dei Parchi Spa, concessionaria delle autostrade laziali e abruzzesi A24 e A25, in merito al ricorso.
Sdp, “che ha eseguito in questi anni controlli e verifiche costanti sulla situazione dei viadotti, aggiornando anche le valutazioni su richiesta dei Ministero negli ultimi mesi”, le verifiche chieste dopo il dramma di Genova hanno evidenziato “una situazione di sicurezza dei viadotti, che era e rimane garantita nelle condizioni di esercizio dell’infrastruttura”.
Proprio tenendo conto dei risultati dei controlli e delle analisi fatte e vista la diversa posizione dei tecnici del Mit, “che hanno assunto una posizione nuova rispetto a prima dei fatti di Genova”, ha spinto la concessionaria – si legge ancora nella nota – a chiedere l’intervento di periti nominati dal Tar che possano verificare lo stato delle infrastrutture.
“E’ del tutto evidente che l’interesse di Sdp a fare chiarezza sullo stato di sicurezza delle infrastrutture, si attende ora la via ordinaria, quindi attraverso la fissazione di apposita udienza”.





