L’AQUILA – I sindaci di Lazio e Abruzzo, impegnati da gennaio scorso nella lotta al caro pedaggi sulle autostrade A24 e A25, hanno annullato il sit-in, previsto per domani davanti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dopo la richiesta del ministro Danilo Toninelli di sospendere la protesta.

A renderlo noto è il sindaco di Carsoli (L’Aquila), Velia Nazzarro, rappresentante degli amministratori locali, che in una nota, nella quale è allegata la lettera del Mit e la risposta dei primi cittadini, sottolinea che “in caso di un mancato riscontro entro la data del prossimo 9 novembre, si riprenderà la battaglia con nuove manifestazioni di protesta, che vedranno coinvolti in prima linea tutti i sottoscrittori amministratori a il 13 novembre 2018, alle ore 10,30, con un sit-in a Roma”.

Toninelli, nella lettera inviata ai sindaci ha sottolineato che “è in corso la rinegoziazione del Piano economico finanziario con Strada dei Parchi”, società che gestisce i due tratti autostradali  e che fa parte del gruppo industriale dell’abruzzese Carlo Toto.

“Per questo – scrive il Ministro – chiedo, anche quale riconoscimento del lavoro sin qui svolto, che le Istituzioni locali si pongano dalla parte di quelle nazionali a sostegno delle iniziative intraprese fino ad ora, dando pieno supporto alle azioni realizzate a tutela dell’interesse pubblico, in particolare evitando di minacciare iniziative di protesta delle quali non è chiara la finalità e che tuttavia finirebbero evidentemente per danneggiare l’operato delle Istituzioni e dei cittadini in questo ambito”.

La protesta è scattata dopo l’incremento del 12,89 per cento entrato in vigore il primo gennaio 2018, e dopo numerosi sit-in, incontri a più livelli e una petizione online lanciata da Enzo Di Natale, sindaco di Aielli (L’Aquila), che in poche settimane ha superato 100 mila firme, gli amministratori locali si sono rivolti al legale Enrico Michetti per una richiesta ufficiale di accesso agli atti, accolta solo parzialmente dal Ministero.

Tuttavia, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova e il conseguente dibattito sulla sicurezza delle autostrade italiane, con particolare attenzione a ponti e viadotti delle A24 e A25, Toninelli ha deciso di togliere il segreto di Stato dalle concessioni e rivedere l’intero sistema, una delle richieste dei sindaci disattese, fino a quel momento, dal Governo.

Il Ministro nella lettera si dice “a disposizione per recepire eventuali suggerimenti”, invitando i sindaci “a prospettare le soluzioni proposte al riguardo, in un’ottica di leale collaborazione istituzionale, evitando azioni che, specialmente in fase di elezioni regionali in Abruzzo e in conseguenza delle inevitabili strumentalizzazioni alle quali si è già assistito, andrebbero a indebolire la compattezza degli interessi dei cittadini e in generale degli utenti delle autostrade”, scrive Toninelli.

Parole che non sono andate giù ai sindaci, riuniti ieri pomeriggio a Carsoli per decidere come procedere, che nella risposta al Mit sottolineano tutto il loro disappunto nel momento in cui vengono tacciati di “minacciare iniziative di protesta delle quali non è chiara la finalità”, “sin dal 3 gennaio abbiamo chiaramente evidenziato gli effetti negativi che l’elevato costo e lo ‘scellerato’ ed ingiustificato aumento dei pedaggi autostradali ha avuto sulle migliaia di cittadini che essi rappresentano, senza dimenticare di porre l’attenzione sulle già precarie e difficili condizioni delle aree interne”.

Inoltre gli amministratori precisano di “non aver mai voluto strumentalizzare una problematica così seria per finalità legate alle prossime elezioni regionali abruzzesi”, ribadendo che “i sottoscrittori sono uniti da un unico obiettivo e affrontano questa ‘battaglia’ nella loro veste istituzionale, indipendentemente dalle logiche di partito o colore politico”, si legge nella missiva firmata da 113 sindaci laziali e abruzzesi.

Infine, i primi cittadini reiterano le istanze “rimaste, ad oggi, ancora inascoltate: la creazione di un tavolo istituzionale, con la presenza della concessionaria Strada dei Parchi, che possa giungere ad una ridefinizione dei criteri di concessione e garantire la riduzione definitiva ed adeguata dei pedaggi autostradali, la declassificazione del tratto urbano della A24 che va dalla barriera di Roma Est fino all’intersezione con la Tangenziale Est, nonché la declassificazione da tratto montano a non montano di numerosi tratti della A24-A25: l’accoglimento di dette richieste dovrà comportare necessariamente ed automaticamente un’ulteriore riduzione dei pedaggi autostradali oggi ‘falsati’ da situazioni non veritiere. Inoltre, al fine di trovare insieme la soluzione definitiva al problema dei pedaggi e della sicurezza nelle autostrade, in un’ottica di collaborazione e rispetto istituzionale, si torna a chiederle di partecipare ad una Conferenza da tenersi presso il Comune di Carsoli, in una data che lei vorrà indicare, alla presenza di tutti i sottoscrittori e della società concessionaria”. (a.c.p.)