PESCARA – Un cantiere a cielo aperto lastricato di lavori interminabili, tra deviazioni e ostacoli da schivare, improvvise limitazioni di velocità e cambio carreggiate, uno slalom continuo tra pericoli di ogni sorta.
Il tragico incidente mortale avvenuto ieri nella galleria Castello nei pressi di Grottammare (Ascoli Piceno), costato la vita all’atleta paralimpico Andrea Silvestrone e due dei suoi tre figli, ha inevitabilmente riacceso i riflettori sulla questione sicurezza lungo la trafficata autostrada A14, un “inferno” in particolare nel tratto Marche-Abruzzo.
Allarme che in realtà non si è mai spento per migliaia di automobilisti che quotidianamente percorrono questi tratti, un incubo che nella migliore delle ipotesi costa ritardi e disagi.
La situazione è ormai “insostenibile”, come ha evidenziato il presidemte della regione Marche Francesco Acquaroli: “A fronte dell’ennesimo tragico incidente mortale sull’A14 nei tratti marchigiano e abruzzese, mi sono sentito con il Presidente Marco Marsilio con il quale abbiamo convenuto di richiedere un ulteriore incontro urgente con Aspi, Autostrade per l’Italia, al fine di provvedere a garantire la massima sicurezza possibile anche rimodulando i cantieri”.
“Questa situazione è diventata per noi insostenibile e inaccettabile, sotto tutti i punti di vista possibili, prima di tutto la perdita di vite umane per le quali esprimo profondo dolore e cordoglio”.
Sul tratto marchigiano e abruzzese sono in corso attività che riguardano principalmente le gallerie e le barriere laterali di sicurezza dei viadotti. Il programma rientra nel più ampio piano di lavori avviato da Autostrade per l’Italia – in condivisione con il Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili – su tutta la rete in gestione e in ottemperanza agli standard previsti dalle più recenti linee guida in materia.
Stando agli ultimi aggiornamenti, entro il 2023 sarebbe previsto il completamento dei lavori nelle gallerie e per l’inizio del 2024 lungo i viadotti.
Intanto, però, l’autostrada continua ad essere teatro di incidenti e disagi.
Qualche settimana fa, nello stesso tratto di ieri, un incidente simile costò la vita al 45enne Samuele Cotichini; nell’agosto 2018 nella Galleria Castello, ma in direzione sud, un camion prese fuoco causando la chiusura del tunnel autostradale, direzione sud, per 6 mesi.
E dopo l’ultima tragedia, che ha segnato il destino di una famiglia distrutta e ha profondamente scosso l’Italia, anche il vice ministro delle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, ha evidenziato: “un momento di dolore che ci obbliga – immediatamente – a intervenire per garantire la massima sicurezza possibile su strade e autostrade del nostro Paese. Una situazione che richiede un impegno da parte di tutti per chiarimenti sui cantieri e sui tempi. Profondo cordoglio ai familiari delle vittime e vicinanza alla comunità, per una tragedia su cui tutti dobbiamo riflettere”.







