L’AQUILA – L’Emiciclo, sede del consiglio regionale abruzzese, di cui si sta ultimando la ricostruzione post sismica, illuminato con il tricolore della bandiera italiana.

Anche così a L’Aquila è stata celebrata la festa della Repubblica, ovvero i 72 anni dal referendum istituzionale del 2 e del 3 giugno del 1946 con il quale gli italiani vennero chiamati alle urne per decidere quale forma di stato, Monarchia o Repubblica, dare al Paese. Il referendum fu indetto al termine della seconda guerra mondiale, qualche anno dopo la caduta del fascismo, il regime dittatoriale che era stato sostenuto dalla famiglia reale italiana per più di 20 anni. A vincere fu la Repubblica, e il re è andato per sempre in esilio. 

La ricorrenza di quest’anno assume un significato particolare, perché proprio per questa data, il 2 giugno, a seguito del primo mancato incarico di formare il governo a Giuseppe Conte da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Movimento 5 stelle e Lega da una parte, forze del centrosinistra dall’altra, avevano indetto manifestazioni di protesta  in piazza, in un clima di esplosiva tensione dopo quasi tre mesi di stallo politico e istituzionale.

Il giuramento di ieri di Conte, e il varo del governo giallo-verde di Lega e M5s, ha per fortuna evitato, almeno per un giorno una drammatica spaccatura del Paese: il 2 giugno sarà così per tutti l’occasione per celebrare il valore della democrazia, del pluralismo e della coesione nazionale. 

“Lavoro, ambiente e valorizzazione territorio, questi i temi che ci vedranno impegnati già dai prossimi giorni”, a scriverlo in una nota i deputati e i senatori abruzzesi del M5S in occasione delle celebrazioni del 2 Giugno.

“L’Abruzzo con 11 pentastellati nella maggioranza parlamentare, che continueranno a lavorare sul territorio e per il territorio, sarà ben rappresentato dal M5S in Parlamento. Il nuovo esecutivo sarà subito al lavoro per concretizzare i punti del contratto che abbiamo redatto per migliorare la qualità della vita degli italiani. Ci auguriamo che i prossimi anni siano teatro di grandi cambiamenti per il nostro Paese e per la nostra Regione”.

“Finalmente abbiamo un Governo che ha dato voce al risultato elettorale del 4 marzo scorso” aggiunge il deputato Gianluca Vacca che oggi ha partecipato alla celebrazione a Pescara in occasione della Festa della Repubblica. “In Abruzzo ci sono molti temi che sono stati accantonati per troppo tempo, adesso è il momento di segnare un profondo cambiamento anche nella nostra regione. Le problematiche legate al mondo del lavoro, le numerose criticità ambientali e la valorizzazione del territorio, saranno i temi centrali su cui saremo a lavoro già dai prossimi giorni per dare un nuovo sviluppo all’Abruzzo”.

A sorpresa, in occasione della festa della Repubblica, il palazzo dell’Emiciclo, che il 21 giugno verrà riconsegnato alla città, si è illuminato con i colori della bandiera italiana: verde, bianco e rosso.

Lo spettacolo non è passato inosservato e molti cittadini si sono fermati a fotografare lo scorcio: in piedi sulle panchine, sulle aiuole, o accanto al monumento ai Caduti cercando un’angolatura migliore, molti aquilani si sono voluti fermare ad immortalare l’immagine. 

“Un vero spettacolo”, “Vestito tricolore è meraviglioso”, questi solo alcuni dei commenti dei tanti cittadini che, emozionati e con il naso all’insù, sono rimasti colpiti dalla bellezza dell’edificio. Qualcuno lo ha definito “romantico”, altri “incantevole”, tutti concordi sul fatto che “presto uno degli angoli più belli della città verrà riconsegnato agli abruzzesi”. 

“È il segno di un rispetto istituzionale nei confronti della Repubblica italiana ma soprattutto dei tanti e di tutti coloro che hanno donato la propria vita affinché l’Italia potesse stato libero e democratico”, ha spiegato il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio. 

“Uno spettacolo bellissimo per un’opera d’arte che si appresta ad essere riconsegnata alla città, che si trova in uno dei posti più belli dell’Aquila, la Villa comunale con un monumento ai Caduti tornato da poco in vita: grazie al restauro e la ripulitura effettuata eche si è riappropriato della sua ala che era stata vandalizzata – ha commentato il vice sindaco dell’Aquila, Guido Liris – Ci si prepara al momento in cui verso la fine di giugno l’Emiciclo verrà riconsegnato alla comunità aquilana. Tornerà ai cittadini un pezzo di storia che ha sempre caratterizzato in positivo questa parte del capoluogo abruzzese, ma soprattutto si arricchirà ulteriormente, perché cadranno le barriere che hanno diviso nel passato la piazza della Villa con il palazzo dell’Emiciclo, che sarà maggiormente fruibile per i cittadini. In questo modo acquisirà quella forza anche simbolica di essere parte integrante della cittadinanza”.

Il 2 giugno viene ricordato con cerimonie ed eventi in tutto l’Abruzzo.

Sempre a L’Aquila, alla Villa comunale, dalle ore 10.30 in programma la cerimonia dell’alzabandiera, l’esecuzione dell’inno nazionale, l’Onore ai Caduti, la deposizione di una corona al monumento ai Caduti, un minuto di silenzio e di raccoglimento, la lettura da parte di uno studente di una breve riflessione sul significato della ricorrenza, la lettura dei messaggi del ministro della difesa e del presidente della Repubblica, e la lettura della “Preghiera per i Caduti”. A seguire la consegna della Medaglia d’Onore concessa ad un cittadino deportato ed internato nei lager nazisti e dei diplomi agli insigniti delle onorificenze “Al Merito della Repubblica Italiana”. 

A Pescara appuntamento in piazza Garibaldi, dalle ore 10, alla presenza del prefetto, Gerardina Basilicata, delle autorità civili, religiose e militari, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma e della cittadinanza, per la cerimonia dell’alzabandiera, cui seguirà la resa degli onori e la deposizione delle corone innanzi al Monumento dei Caduti; al termine la lettura dei messaggi istituzionali e del Capo dello Stato. In corso Manthonè, presso il Museo Casa Natale di “Gabriele d’Annunzio”, a partire dalle ore 11,00, si svolgerà la seconda parte della cerimonia, durante la quale il prefetto Basilicata, consegnerà ai familiari, la medaglia d’onore, ad Antonino Porrello (deceduto) già residente a Pescara, nonché le onorificenze “al Merito della Repubblica Italiana”, ai cittadini residenti nella provincia di Pescara, che si sono particolarmente distinti per elevati meriti civili e culturali.

In rappresentanza delle scuole cittadine, gli alunni delle classi II A e II C dell’istituto comprensivo di Collecorvino, illustreranno il fumetto “La rosa d’Argento” risultato vincitore della prima edizione del concorso “PretenDiamo Legalità- Polizia di Stato”.

La ricorrenza sarà accompagnata da brani eseguiti dagli studenti del conservatorio di musica “Luisa D’Annunzio” di Pescara, diretto dal maestro Alfonso Patriarca.

Infine resteranno aperti il museo della Casa natale di Gabriele d’Annunzio,  il museo delle Genti d’Abruzzo, il museo Cascella, e il circolo Aternino, che ospiterà una mostra di modellismo navale a cura dell’associazione Marinai d’Italia sezione di Pescara.

Anche a Teramo avvio della cerimonia alle 10 in viale Mazzini con l’alzabandiera e l’inno nazionale. Il programma, proseguirà con la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti. Ci sarà, infine, la consegna al sindaco di Colledara (Teramo) Manuela Tiberii del medaglione ceramico commemorativo recante lo stemma della Repubblica; la consegna della medaglia d’onore e dei diplomi di conferimento delle onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, con altri 400 sindaci italiani e i vertici Anci aprirà il corteo delle 5000 persone appartenenti ai corpi militari e civili che sfilerà ai Fori Imperiali, a Roma.  Mentre a Chieti il vicesindaco di Chieti, Giuseppe Giampietro, parteciperà al tradizionale corteo che da piazza Umberto I si snoderà lungo corso Marrucino fino a raggiungere la villa Comunale di Chieti.