L’AQUILA – “Abbiamo superato il 50% della ricostruzione privata, non così quella pubblica, con un Codice degli appalti scritto male e applicato peggio. Ma le stazioni appaltanti hanno 600 milioni di euro da spendere nelle casseforti”.
Così il presidente provinciale dell’associazione costruttori Ance provinciale dell’Aquila, Ettore Barattelli, nel fare il punto di fine anno in una partecipata assemblea presso il resort Magione Papale.
“Abbiamo chiesto di distaccare funzionati dai provveditorati di tutta Italia presso la nostra sede per dare un insulto alle gare pubbliche. Gli uffici devono tornare in centro, ma anche le chiese sono all’impasse”, ha aggiunto.
“Stiamo velocizzando la ricostruzione con la nuova amministrazione e gli uffici speciali, come la procedura accelerata per le pratiche sotto il milione di euro – ha ricordato – Ringrazio il sindaco che ha creato una task force di 12 persone che sta azzerando il problema dei pagamenti arretrati”.
Tra gli altri interventi, l presidente di Edilconfidi, Adolfo Cicchetti, ha annunciato per il 2016 un utile di 40 mila euro e per il 2017 sono stimate cifre simili. Gianni Cirillo, presidente della Scuola edile, ha annunciato che l’ente ha “formato 4 mila allievi con 380 imprese che hanno girato”.
Quanto alla Cassa edile, secondo i dati elencati da Barattelli ci sono 10 mila operai nell’intera provincia con flessione di 500 in un anno, da 9.700 a 9.200.
Tra le cause il problema del Genio Civile e la fine dei grandi aggregati di ricostruzione.
Presenti i vice presidenti territoriali del capoluogo, Walter Rosa, dell’area Peligna e Alto Sangro, Marco Tirimacco, e Marsica, Roberta Palermini.
Tra i presenti i sindaci Pierluigi Biondi (L’Aquila), Gabriele De Angelis (Avezzano) e Anna Maria Casini Sulmona), il consigliere regionale del Partito democratico, Pierpaolo Pietrucci, l’arcivescovo, monsignor Giuseppe Petrocchi, il comandante provinciale dei carabinieri, Antonio Servedio, il presidente della Fondazione Carispaq, Marco Fanfani, il manager della Asl, Rinaldo Tordera, il presidente del Fondo etico, Aldo Mancurti, ex funzionario della presidenza del Consiglio, il titolare degli uffici speciali per L’Aquila e il cratere, Raniero Fabrizi e Paolo Esposito, il presidente della Gran Sasso Acqua, Fabrizio Ajraldi, il presidente dell’Ordine degli ingegneri, Elio Masciovecchio, il presidente dell’Accademia delle Belle arti, Roberto Marotta.
Assente la Giunta regionale d’Abruzzo.
ROBOT HI-TECH AL SAN SALVATORE GRAZIE A FONDAZIONE CARISPAQ E FONDO ETICO
Un robot per operazioni chirurgiche ad altissima tecnologia da 240 mila euro a disposizione dell’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila, finanziato con il contributo delle imprese impegnate nella ricostruzione post-terremoto 2009 dell’Aquila.
L’anticipazione di AbruzzoWeb dello scorso ottobre è stata confermata oggi a margine dell’evento di bilancio di fine anno dell’associazione costruttori Ance. La nuova tecnologia è stata utilizzata per il primo intervento lo scorso 7 dicembre.
Il progetto prevede un investimento di 240 mila euro, di cui 160 mila della Fondazione Carispaq e 80 mila del Fondo etico.
Il professor Luigi Di Clemente, primario dell’Urologia aquilana, ha raccontato il suo tentativo di portare nel capoluogo come primo in Abruzzo il nuovo macchinario, ipotesi poi sfumata per motivazioni “anche legate alla costa”, e di essersi, quindi, rivolto al presidente della Fondazione, Marco Fanfani, che ha sposato l’idea.
Il manager della Asl provinciale, Rinaldo Tordera, ha “ringraziato fondazione Carispaq e Fondo etico che hanno investito tanto denaro e il prof Di Clemente che ha dovuto studiare molto per utilizzarlo”.
Per il presidente del Fondo, Aldo Mancurti, funzionario in pensione della presidente del Consiglio, si è trattato di “un’iniziativa attesa e anche importante per la gente, penso che abbiamo fatto centro”.
Mancurti ha anche espresso autocritica per la forte impasse del Fondo, che ha raccolto pochi fondi e sbloccati solo ora dopo anni di impasse.
“Qualche responsabilità me l’addosso, ma le prime 5 imprese su 13 hanno versato il 75% delle risorse, non sono stato capace di smuovere la generosità da presidente del Fondo”, ha detto.





