L’AQUILA – “Il salone sta vivendo un momento di svolta, da spazio espositivo e fieristico deve rivolgersi di più all’aspetto convegnistico, raccontare tutte le sperimentazioni che ci sono state sull’Aquila”.
Così il vice presidente dell’Ance, Stefano Cipriani, allo stand di AbruzzoWeb al quinto Salone della ricostruzione.
“Le tecnologie sono state messe in atto, siamo in una buona fase, 25 mila abitazioni sono state riconsegnate – fa notare – È bene che non si parli più di dover vendere prodotti o sperimentare, ma si descriva che cosa è stato eseguito e qual è la strada migliore”.
Cipriani parla anche della crisi che colpisce l’edilizia aquilana a dispetto del forte afflusso di fondi per la ricostruzione.
“È un paradosso, ma non possiamo non risentire della tremenda crisi che c’è in tutta Italia e anche nel resto d’Europa – ribatte – Questo non può essere considerato un angolo felice, ma almeno con la ricostruzione c’è uno spiraglio, stiamo molto meglio del resto d’Italia dove la crisi è più profonda”.
“Vorremmo vedere le nostre aziende non dover ricorrere alla cassa integrazione o ai licenziamenti, ma qualcosa sta cambiando – assicura Cipriani – Dopo le grandi aziende che sono venute a morire qui, le nostre imprese si sono organizzate e ora sono tra le più performanti”.
“Con le nuove norme che daranno modo di sostituire le imprese, quelle del territorio avranno le maggiori chance”, conclude. (alb.or.)






