L’AQUILA – Sit-in di protesta e schede elettorali bruciate e gettate oltre i cancelli del Palazzo dell’Emiciclo dove era in corso il Consiglio regionale, da parte dei cittadini di Campo di Giove, centro montano in provincia dell’Aquila, in protesta contro la chiusura la chiusura del presidio di guardia medica, così come previsto dal decreto del Commissario per il rientro dal debito sanitario e che scatterà dal 1° dicembre.
Dopo che le schede sono state date alle fiamme, una delegazione è stata ricevuta dentro il palazzo dall’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, che come promesso in un consiglio regionale che il 25 agosto si svolto proprio a Campo di Giove, ha confermato la chiusura della guardia medica, ma ha proposto come alternativa, un’ambulanza della Croce Rossa Italiana con autista e infermiere durante il periodo notturno e nei giorni festivi mentre l’assistenza medica sarà garantita solo come guardia medica turistica per sei mesi l’anno.
Una alternativa irricevibile per buona parte dei cittadini presenti, giudicata però accettabile dal sindaco Giovanni Di Mascio, anche lui presente al sit-in.
“Siamo un comune montano – spiega la cittadina Alessandra Colantoni ad AbruzzoWeb – ci sono condizioni climatiche difficili, ora il presidio medico più vicino sarà ora distante 17 chilometri, a Sulmona. E per arrivarci in inverno con la neve e il giaccio ci vorrà quasi un’ora. La nostra guardia medica offriva un servizio essenziale per tante persone anziane che hanno difficoltà spostarsi dal paese ed hanno bisogno di consultarsi spesso con un medico, e non solo di interventi di emergenza. Siamo molto delusi di politici che ci rappresentano, la guardia medica costa 170 mila euro l’anno”.
Il sindaco invece, pur stigmatizzando la chiusura della guardia medica, fa buon viso a cattivo gioco, e si accontenta dell’autoambulanza medicalizzata.
“La gente è giustamente preoccupata – spiega invece il sindaco a questo giornale – ma va dato atto però all’assessore Paolucci ci ha dato l’alternativa che aveva promesso ad agosto a Campo di Giove. Con un’autoambulanza in paese con un medico sempre a disposizione si dimezzeranno i tempi di percorrenza per arrivare in ospedale a Sulmona, e saranno garantiti gli interventi di emergenza i primi interventi salva vita”. Filippo Tronca






