L’AQUILA – “Non è una gara a chi è più bravo, ci sono dei soldi per L’Aquila e per i Comuni del cratere sismico che in un momento di crisi drammatica rappresentano una cifra eticamente giusta”.
Ai microfoni di AbruzzoWeb prova a fare chiarezza Giovanni Lolli, vice presidente della Giunta regionale abruzzese, sui fondi in finanziaria per L’Aquila terremotata e i Comuni del cratere sismico, circa 5 miliardi di euro, che arrivano a circa 6 senza citare i “gufi” tirati in ballo dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, anche se, secondo il primo cittadino, “hanno portato bene”.
Lolli snocciola le cifre di questo capitolo, gli aquilani sperano felice, del post-sisma.
“250 milioni ci sono stati assegnati col decreto Sblocca Italia firmato ieri, ma c’è la possibilità di anticipare 275 milioni di euro dal miliardo e 200 milioni di euro che ci è stato assegnato quando era ministro Carlo Trigilia, i celebri 200 milioni di euro l’anno. Ma è una cifra che non ci entra niente con i 5 miliardi stanziati in finanziaria, quindi alla fine i fondi sono circa 6 miliardi di euro”.
Nel 2015, annata complessa dal punto di vista burocratico, Lolli però assicura. “Ci sono circa 600 milioni di euro, non viene coperto il fabbisogno annuale ma qui si interviene con le anticipazioni, che si possono fare, siamo sempre andati avanti così, mi stupiscono quelli che dicono che non si può fare, come l’ex presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, che da ex commissario alla ricostruzione certe cose dovrebbe saperle”.





