L’AQUILA – Dal 2001 al 2013 l’Italia ha raggiunto il traguardo del 50% di vittime in meno fissato dall’Unione europea: la riduzione è stata infatti del 52,1%, con i morti passati da circa 7 mila a 3.400.
È quanto emerso nell’ambito della manifestazione nazionale sulla sicurezza stradale “Insieme per la sicurezza”, promossa dall’Associazione nazionale Amici delle Strade, in collaborazione con la Polizia di Stato e l’Anas, che ha visto all’Aquila la prima tappa.
Studenti, cittadini e istituzioni si sono confrontati per fare il punto sullo stato della sicurezza stradale in Italia nella nuova sede nata dopo il terremoto del 6 aprile 2009, la “ruota hi tech” dello stesso colore rosso delle case cantoniere nella zona Ovest del capoluogo.
Il nuovo obiettivo da raggiungere, come annunciato pochi giorni fa dalla Polizia Stradale e dall’Anas, è l’ulteriore diminuzione delle vittime della strada del 50% entro il 2020.
Quanto all’Abruzzo, sulla rete Anas gli incidenti stradali in tre anni, dal 2010 al 2013, sono diminuiti del 18%. Nel 2010 gli scontri erano stati 1.425, nel 2013 sono scesi fino a 1.166.
E il trend positivo sembra continuare anche nel 2014: alla data del 15 settembre, gli incidenti sono 784.
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, il prefetto del capoluogo, Francesco Alecci, il direttore del servizio polizia Stradale, Giuseppe Bisogno, il presidente Associazione nazionale Amici delle Strade e condirettore generale Anas, Stefano Granati, e il capo compartimento Anas Abruzzo, Lelio Russo.
“Lavorare in rete è lo strumento per ottenere i migliori risultati nel contrasto dell’incidentalità – ha dichiarato Bisogno – L’iniziativa di oggi rinsalda e rinnova il legame tra partner che quotidianamente sono sul campo per fare sicurezza. Una strategia che è vincente anche sul piano europeo, come dimostra, nell’ambito del Semestre di Presidenza del nostro Paese del Consiglio dell’Unione Europea, l’impegno recentemente riconfermato dalla Polizia Stradale per la nuova fase della Carta Europea della Sicurezza Stradale fino al 2016, attraverso l’individuazione di linee di azione innovative”.
Il presidente della Regione, tra l’altro dirigente Anas ora in aspettativa per la carica pubblica, ha sottolineato che “la sicurezza stradale è un elemento imprescindibile per una comunità che voglia bene a se stessa. Va insegnata nelle scuole, affinché ogni futuro cittadino impari sin da giovane a praticarla e rispettarla. Per questo motivo – ha aggiunto – ringrazio sentitamente l’Associazione nazionale Amici delle Strade, la Polizia di Stato e l’Anas Abruzzo, che hanno organizzato questa iniziativa di sicuro interesse e di alta valenza sociale”.
Il governatore ha aggiunto che “l’Europa e l’Italia garantiscono il diritto alla circolazione, ma con il fondamentale requisito della sicurezza: un elemento che non si trova in natura, ma che dobbiamo assicurare con il coordinamento delle istituzioni preposte a questo e consapevoli che, per manutenere un’opera viaria, sono necessari investimenti e programmazione”.
Il presidente dell’associazione, Stefano Granati, ha spiegato che “Amici delle Strade è stata fondata per promuovere la cultura delle strade da tutti i punti di vista: storico, economico-tecnico, religioso, ma il cardine delle nostre iniziative è certamente quello di educare i giovani a un uso consapevole e prudente dei veicoli e delle strade per evitare i danni ed il dolore prodotti dagli incidenti stradali. Sono quindi molto soddisfatto di questo evento – ha concluso – che sarà certamente replicato in altre regioni”.






