L’AQUILA – Sono 363 le imprese edili assistite e aiutate a migliorare il livello di sicurezza, 625 i cantieri sottoposti a controlli, di cui 368 solo a L’Aquila per un totale di 1008 visite periodiche. E nei cantieri del post-terremoto, dal 2009 non si è verificato nessun incidente mortale.
Questo il bilancio dell’attività 2013 dei Comitati paritetici territoriali, enti ibilaterali che vedono uniti i rappresentanti dei sindacati e quelli dei costruttori edili, al fine di prevenire gli infortuni nei cantieri edili. Bilancio illustrato oggi nella sede dell’Associazone nazionale costruttori edili (Ance) dell’Aquila, dal presidente della commissione nazionale dei Cpt Marco Garantola, da Gianni Cirillo, presidente Cpt L’Aquila e coordinatore dei Cpt abruzzesi, Federico Di Cesare, presidente Cpt Chieti, Roberto Chiola, presidente Cpt Pescara, Carlo Palumbi presidente Cpt Teramo, Antonio Buono, presidente Cpt Molise.
“La nostra attività – ha commentato Cirillo – sta contribuendo a ottenere un grande risultato: gli infortuni nei cantieri hanno finalmente imboccato un trend di diminuzione, segno che la cultura della prevenzione sta finalmente diventando la normalità. In futuro abbiamo intenzione di indirizzare le attività di vigilanza nei confronti delle imprese che non si avvalgono del supporto e consulenza che offra imo gratuitamente”.
C’è poi un dato che i rappresentanti dei Cpt hanno sottolineato con grande enfasi: a L’Aquila, nei cantieri dell’emergenza post sismica e della ricostruzione, dove anche nel 2013 i Cpt hanno sottoposto a controllo l’80 per cento dei cantieri, non si è verificato finora nessun incidente mortale dall’aprile 2009 a d oggi. Ed anche qui gli infortuni non mortali sono il flessione numerica.
Commenta a tal proposito il coordinatore nazionale Garantola che “L’Aquila è da questo punto di vista un modello, un esempio da studiare e seguire. Non era affatto scontato che non ci fossero vittime sul lavoro, in un territorio dove sono state impegnate migliaia di aziende e operai, provenienti da tutta Italia e che hanno dovuto lavorare anche a ritmi serrati, e cimentarsi in interventi rischiosi”.
E ora i Cpt attendono al varco il nuovo presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, al qualesono pronti a proporre un disegno di legge in cui sia previsto che le stazioni appaltanti destinino una piccola quota percentuale derivante dalle economie dei ribassi d’asta delle opere pubbliche appaltante a favore delle attività di prevenzione infortuni dei Cpt.
In cantiere anche l’organizzazione in autunno a L’Aquila di una convention nazionale dei Cpt.






