L’AQUILA – Hanno prodotto arte (e non solo) con i rifiuti. E hanno imparato che la raccolta differenziata è una componente essenziale per la salvaguardia dell’ambiente. 

Tappa all’Aquila al Circolo didattico ‘Amiternum’, con supporto dell’Aquilana Società Multiservizi (Asm), per ‘Comenius – The World we waste’, ‘pezzo’ del programma europeo Lifelong Learning Programme, l’apprendimento permanente, con cinque Paesi protagonisti: Turchia (capofila), Italia, Spagna, Portogallo, Polonia e Germania, le cui delegazioni di insegnanti e studenti hanno ‘colorato’ L’Aquila nei giorni scorsi, col gran finale proprio all’Amiternum, tra le bellezze artistiche aquilane come la Basilica di Collemaggio e le 99 Cannelle riprototte, fedelmente, utilizzando tappi di bottiglie, bottiglie, pezzi di cartone e altri rifiuti grazie alla bravura di maestre e bimbi della primaria aquilana ‘Mariele Ventre’. 

Italia, Spagna e Portogallo partecipato con le scuole elementari, le altre mettono in campo le scuole medie inferiori. 

Il progetto di interscambio culturale è necessario, in questo caso, alla preparazione di insegnanti e studenti nel campo della raccolta differenziata. Cominciato nel settembre del 2013, si concluderà al termine dell’anno scolastico 2014-2015.

“C’è un lavoro di ricerca che ogni scuola produce nel proprio ambito – spiega Carla Marotta, dirigente scolastico del Circolo ‘Amiternum’ – seguiti da incontri di confronto. All’Aquila è il terzo meeting, dopo Spagna e Turchia. La valenza di tutto questo è mettere a confronto non il lavoro dei bambini, ma la conoscenza dei bambini anche a distanza, visto che i bimbi della primaria sono troppo piccoli per essere portati in mobilità”.

“Per insegnare l’Europa – aggiunge – bisogna averla vissuta. Per cui un obiettivo, forse il più importante, riguarda la creazione della mobilità dei docenti”.

Per l’amministratore unico dell’Aquilana società multiservizi, Rinaldo Tordera, “la raccolta differenziata, l’importanza del riciclaggio dei rifiuti, il concetto del non sprecare, vanno insegnate da quando si è piccoli, specie in una città come L’Aquila, una città da ricostruire, in cui il tema della salvaguardia dell’ambiente è fondamentale”. Roberto Santilli