L’AQUILA – Due cittadini bulgari, sui quali si indaga se si tratti di madre e figlio, sono stati arrestati per tentata rapina aggravata ieri pomeriggio dagli agenti della squadra Volanti dell’Aquila coordinati dal responsabile Enrico Rendesi, dopo essersi scagliati contro un 80enne originario di Rimini che stava salendo sul suo camion.
Il fatto è accaduto tra via Rocco Carabba e via XXV Aprile. L’anziano è stato mentre saliva sul suo camion.
La donna, Slavska Stojcheva, classe 1964, che si trova nel carcere teramano di Castrogno, lo ha avvicinato chiedendogli del denaro. Alla risposta negativa dell’anziano il complice della donna, un ragazzo del 1989, Janko Duev – finito invece alle ‘Costarelle’ dell’Aquila – che la stessa afferma essere suo figlio, si sarebbe scagliato contro l’anziano colpendolo più volte con un oggetto di metallo.
Nella collutazione, l’aggressore ha perso l’oggetto metallico e a quel punto la donna ha ‘passato’ dei sassi all’aggressore, scagliati contro la vittima che però è riuscita a chiamare il 113.
L’intervento delle forze dell’ordine è stato particolarmente tempestivo, tanto da rintracciare subito i due bulgari, segnalati dalla vittima, all’esterno e all’interno di un negozio di bricolage.
La Stojcheva e Duev sono noti alle forze dell’ordine, 6 le denunce ‘collezionate’ tra cui, per la donna, la mancata ottemperanza per voglio di via obbligatorio. All’Aquila, secondo quanto appreso, si trovano dal 2010.
“I due erano accampati in un campo sportivo di piazza d’Armi – ha spiegato Rendesi in conferenza stampa – dove utilizzavano un container abbandonato e dove era stata eretta una struttura in legno, abusiva, rimossa grazie alla collaborazione con la Polizia Municipale dell’Aquila. Ma dormivano anche in abitazioni inagibili (erano stati sorpresi l’ultima volta pochi giorni fa, ndr), oltre a commettere furti e a vivere in condizioni igienico-sanitarie indecorose”.
La convalida dell’arresto dovrebbe arrivare nella giornata di domani.




