L’AQUILA – Una proposta per un’Associazione temporanea di imprese (Ati) tutta aquilana che realizzi il projiect financing da 10 milioni di euro per la riqualificazione dell’area della Fontana luminosa e del parco del Castello: una grande piazza che sposi il verde del parco, parcheggi sotterranei, negozi e viabilità interrata da realizzare entro la fine del 2015.
È il grande obiettivo e insieme l’appello rivolto all’Ance e alle associazioni di commercianti e imprenditori del capolupgo dall’ingegner Niro La Torretta che ha redatto, con la partecipazione di 5 giovani architetti aquilani, l’idea progettuale di rivalutazione dell’intera area, presentata stamattina in conferenza stampa e che sarà portata in Consiglio comunale entro maggio.
Un’idea nata con la bendizione di Renzo Piano, che prevede due parcheggi seminterrati, il primo per i residenti, sotto viale delle Medaglie D’Oro con tre piani di box auto, il secondo sotto la Fontana Luminosa, su due livelli, per un totale di circa 300 posti.
Sotto la Fontana, al piano -1 confluirà tutta la viabilità di viale Gran Sasso e viale Duca degli Abruzzi per favorire la pedonalizzazione dell’intera area, una galleria di negozi realizzata sotto un lungo porticato in legno lamellato con ulteriori parcheggi a servizio delle attività commerciali e dei residenti.
“Non si avrà l’impressione di entrare in un garage, ma in una prosecuzione della città – ha spiegato l’ingegnere – Ci sarà molta luce e sarà un’area accogliente dove potersi intrattenere. Inoltre, al piano di sotto ci saranno ulteriori parcheggi per i residenti”.
Un progetto interamente aquilano negli obiettivi di La Torretta che punta a coinvolgere l’imprendotoria locale.
“Presenteremo l’idea agli imprenditori aquilani che vorranno vederla e, spero, condividerla – ha proseguito – Cerchiamo investitori e realizzatori del posto da riunire in un Ati: questo porterebbe molte gevolazioni, prima fra tutte quella del ricorso al reddito ridotto con un riparmio sui tassi di interesse differenziali, fra depositi e finanziamento. Il nostro interesse è fare in tempi veloci e presentare il progetto in Comune entro maggio. L’obiettivo è ultimare i lavori intorno alla Fontana entro il 2015”.
L’intera area costituirà la porta di ingresso a nord della città con il Gran Sasso sullo sfondo e più aree verdi, con alberi su viale Gran Sasso e sulla piazza.
“L’idea nasce per finire la sistemazione del progetto di Renzo Piano – ha commentato il sindaco Massimo Cialente – che è la rivalutazione dell’ ingresso della città. La Fontana sarà intermanete pedonalizzata, facendo passare le strade che vi confluiscono al piano inferiore. L’obiettivo è realizzare una piazza che si inserisce nel parco del castello, mentre il parco diventa piazza. Si metterà a sitema il parco con i parcheggi, il vicino polo universitario di Scienze Umane nel quale con fluiranno anche la biblioteca provinciale e l’archivio di Stato”.
Un progetto che “non è il solo” e che verrà affiancato da un altro molto più grande per la creazione di una cittadella dello sport che avrà come cuore proprio lo stadio Tommaso Fattori, con un investimento di circa 90 milioni di euro, come ha puntualizzato La Torretta: “Stiamo studiando un’idea per un intervento globale in quell’area che elimiNI le brutture e le costruzioni posticce e che la inserisca in un unico contesto architettonico. Il progetto prevede anche la costruzione di 800 parcheggi sotto il rettangolo verde dello stadio e una risistemazione di viale Gran Sasso, che in quel contesto è una vera pugnalata. Quella strada dovrà essere rienserita nel contesto del verde del parco, eliminando i parcheggi che ci sono ora”.
In relazione alla voragine che per ben due volte si è aperta negli utlimi giorni sul manto stradale di piazza Battaglione Alpini, l’ingenere ha concluso: “Abbiamo fatto delle analisi storiche sul terreno della zona prima si aprissero le buche che sono un effetto collaterale del terremoto. Nel nostro studio, comunque, faremo anche l’indagine geognostica con georadar per il sottosuolo e, oltre a questa, anche uno studio su cosa può succedere con un evento sismico in corso d’opera, in modo da studiare gli interventi da fare per la sicurezza anche durante i lavori”.





