L’AQUILA – “Abbiamo un patrimonio enorme da recuperare, non solo quello della città ma dei tanti borghi del ‘cratere’. Centinaia e centinaia di edifici di pregio architettonici. Abbiamo fatto un programma di oltre 70 milioni di euro per il 2013, abbiamo governato finora 150 milioni, per effetto di altre fonti finanziarie. Abbiamo impegnato l’intera somma, e questo accredita la nostra affidabilità e capacità operativa agli occhi del governo che dovrà garantire le ulteriori risorse”.
Questo il sintetico bilancio al microfono di AbruzzoWeb da parte di Fabrizio Magani, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo, nel corso del 4° Salone della ricostruzione.
“Entro l’estate dell’anno prossimo – annuncia – sarà ultimato il restauro delle mura storiche dell’Aquila, abbiamo Infatti consegnato quasi tutti i cantieri. A settembre inaugureremo l’ex mattatoio che diventerà la sede temporanea del Museo nazionale d’Abruzzo, in attesa che venga recuperto il forte spagnolo.
Domani al Salone della ricostruzione Magani sarà tra i protagonisti del convegno ‘Identità urbane e restauro’ in programma alle ore 17.30 nella sala Le Corbusier, in cui si affronterà, tra le altre cose, la questione della riqualificazione di porta Barete. Filippo Tronca






