L’AQUILA – Un’assemblea straordinaria infuocata quella del Comitato Mia Casa d’Abruzzo, oggi al Palazzetto dei Nobili dell’Aquila, per un punto di fine anno sulla ricostruzione post-sisma dell’edilizia residenziale pubblica, i cui lavori, come lamenta lo stesso comitato, “sono bloccati da anni”.

Il presidente del Mia Casa d’Abruzzo, Pio Rapagnà, ha polemizzato non poco ponendo l’attenzione sulla necessità di “approvare una legge Organica per la ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del cratere”,

“Il Consiglio regionale – ha tuonato Rapagnà insieme a una trentina di inquilini proprio nelle ore in cui in Regione si fatica per approvare il bilancio di fine anno – deve assolutamente procedere all’approvazione di un provvedimento legislativo che, all’interno della approvazione del bilancio e della legge finanziaria, assuma la veste di un ‘atto di indirizzo e di coordinamento’ che metta i soggetti attuatori davanti alle proprie responsabilità e permetta di dare in tempi brevi l’avvio alla ricostruzione pesante degli edifici classificati E dell’eilizia Residenziale Pubblica e privata”.

Rapagnà se l’è poi presa col presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi, “che dalle dichiarazioni di qualche giorno fa in occasione della conferenza stampa di annuncio dei lavori dei primi palazzi classificati E, nella sede dell’Ater dell’Aquila, dimostra di non aver capito niente e di non rendersi conto della gravità della situazione. Annunciare il primo bando su 22 alloggi a canone sociale più i cento nel complesso residenziale ‘il Moro’ di Pettino, senza però spiegare alle famiglie ancora sfollate e alla opinione pubblica perché la ricostruzione pesante a 4 anni e 9 mesi dal terremoto non sia stata invece nemmeno avviata né dall’Ater, né dal Provveditorato alle Opere pubbliche, è a dir poco scandaloso”.
 
Il presidente del Mia Casa d’Abruzzo si chiede come mai “321 edifici di proprietà esclusiva dell’Ater dell’Aquila classificati E, nemmeno uno sia stato sino ad oggi ricostruito e riconsegnato agli assegnatari, senza contare la vergogna dei circa 200 alloggi di proprietà del Comune dell’Aquila che non sono stati né riparati, né ricostruiti”.

Per l’anno nuovo, il Mia Casa pensa a una grande manifestazione che dovrebbe coinvolgere diverse associazioni. (r.s.)