L’AQUILA – “Puntiamo all’utilizzo di una parte delle risorse degli aiuti per il terremoto dell’Aquila per rilanciare il polo farmaceutico e chimico di questa città”.
È quanto ha dichiarato Paolo Pirani, segretario generale dell’Unione italiana lavoratori del tessile energia e Chimica (Uiltec), intervenuto ieri all’Aquila a un incontro nella sede della Uil del capoluogo abruzzese, alla presenza di diversi esponenti del mondo politico e produttivo della regione, da Giorgio De Matteis, vice presidente vicario del Consiglio regionale, alle senatrici Paola Pelino e Stefania Pezzopane, al presidente di Confindustria L’Aquila Fabio Spinosa Pingue.
“L’Aquila è una piazza tra le più significative dal punto di vista industriale, riteniamo che sia possibile rinascere da qui”, ha aggiunto Pirani.
“In Italia – ha detto ancora – perdiamo 2 mila posti di lavoro al giorno, è una crisi quasi inarrestabile. Dobbiamo riprendere a crescere se vogliamo dare un futuro a chi oggi lavora, a chi ha perso il lavoro, a chi non ha nessuna speranza”.
Stando ai dati Inps, in Abruzzo tra il 2012 e il 2013 nel settore chimico-gomma-plastica sono aumentate del 76 per cento le ore autorizzate di cassa integrazione straordinaria, del 36,6 per cento in quello dell’estrazione dei minerali. Il chimico-farmaceutico ha subìto un crollo del 21,7 per cento.
Tremendi i dati dell’export di energia e petrolio: in un anno si è verificato un crollo del 99,9 per cento. Nel tessile, la cassa integrazione ordinaria è aumentata del 16 per cento.
Brutti anche i dati del settore tessile regionale, con un calo nell’export del 24 per cento, calzaturiero del 71,7 per cento.






