L’AQUILA – Mattinata di protesta davanti al palazzo dell’Emiciclo alla Villa Comunale dell’Aquila. Oltre alla manifestazione dei disabili, contro i tagli ai fondi destinati al settore, c’era anche quella dell’esponente del comitato Mia Casa, Pio Rapagnà, a denunciare la situazione di stallo in cui versa la ricostruzione dell’Aquila e provincia.

“Da quattro anni chiediamo una legge regionale per la ricostruzione degli alloggi pubblici privati – spiega Rapagnà – Ora che i poteri commissariali sono tornati al territorio, le norme che devono valere sono quelle della Regione. Se questa non ha norme ognuno fa come vuole e nessuno sa come andrà a finire”.

“Il centro storico è bloccato, non si abbattono le barriere architettoniche – conclude – ci vuole un’autorità legislativa come la Regione che ha il dovere di indirizzare, verificare, controllare e aiutare la ricostruzione”. Sara Ciambotti