L’AQUILA – Pronti 29 milioni di euro per la ricostruzione delle case classificate ‘E’ dell’edilizia residenziale pubblica, nelle casse dell’Ater dalla metà di giugno in attesa della firma della delibera per sbloccare i fondi.
“Sono fondi Cipe stanziati nel 2012. Una volta firmata la delibera di programmazione, potremo dare luogo al primo step della ricostruzione, nel rispetto delle procedure e dei tempi tecnici”, ha affermato Francesca Aloisi, presidente dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale che ha garantito “velocità” nelle pratiche amministrative della ricostruzione che sarà appaltata appena i tempi lo consentiranno.
I fondi saranno utilizzati per 102 alloggi, 80 in via Antica Arischia e 22 a Gignano, oltre che per la sistemazione di 130 appartamenti di proprietà dell’Ater che si trovano all’interno di condomini privati.
Una goccia nel mare di risorse che occorrerebbero per far partire tutti i cantieri dell’immenso patrimonio dell’Ater, fermi al palo dopo gli ingenti danni provocati dal terremoto del 6 aprile 2009 e che necessitano di un totale di 150 milioni di euro.
“Un passo importante non esaustivo di tutte le esigenze della ricostruzione delle case popolari – ha specificato Angelo Di Paolo, assessore regionale ai Lavori pubblici – Non saranno sufficienti, considerando il fatto che abbiamo anche sottoscritto un accordo con il provveditorato alle Opere pubbliche per la case classificate ‘E’ con danni più leggeri”.
L’assessore e il neopresidente hanno garantito il “massimo impegno per cercare di reperire i fondi mancanti in un lavoro di concerto con le istituzioni governative”.
Dal presidente rassicurazioni anche per le imprese che hanno lavorato alla ricostruzione leggera delle case ‘A’, ‘B’ e ‘C’ alle quali “verranno saldati tuttii pagamenti”, ha concluso la Aloisi.
RIQUALIFICAZIONE URBANA DI VIA XX SETTEMBRE
Tra gli obiettivi dell’Ater, la riqualificazione urbana di Via XX Settembre, per la quale sono stati da poco depositati in comune gli elaborati di area breve.
“Un progetto unico in Italia”, ha commentato la Alosi, perché vede la creazione di unico complesso residenziale nel quale convoglieranno 15 appartamenti dislocati tra le palazzine di via XX Settembre, via Castiglione e via Fonte di Preturo.
NUOVA SEDE ATER A CANSATESSA: DOPO 4 ANNI VIA DAI CONTAINER
Fine dell’odissea per i 30 dipendenti degli uffici dell’Azienda territoriale di edilizia residenziale (Ater) dell’Aquila che potranno finalmente lasciare i container nei quali sono costretti a lavorare dal 6 aprile 20009 e rientrare in una nuova sede entro la prossima estate.
Ad annunciarlo è la neopresidente Francesca Aloisi, che da fine giugno ha preso il posto del dimissionario Piergiorgio Merli.
“Il 28 giugno abbiamo comprato un immobile nella zona di Cansatessa. Gli uffici regionali del servizio antisismico della Protezione Civile hanno dato parere positivo, quindi ora potremo procedere con il trasloco. Entro la fine dell’estate avremo ultimato il tutto”, ha specificato.
Una sistemazione, quella dei container, nata come provvisoria, ma diventata definitiva, che ha destato molte polemiche per la sistemazione precaria dell’ente che, nonostante si occupi di edilizia, a quattro anni dal terremoto, si trova ancora all’interno di cassoni di latta precari e malandati, con infiltrazioni di acqua, sbalzi di temperatura e servizi igienici inadeguati.
Per questa ragione il sindacato Uil, su mandato dei rappresentati sindacali dell’Ater, lo scorso febbraio ha presentato un esposto indirizzato all’Ufficio prevenzione e sicurezza del lavoro della Asl, all’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) e ai Vigili del fuoco, per chiedere di verificare la situazione all’interno dei container e l’eventuale rispetto delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nelle sedi di lavoro.






