L’AQUILA – “Martedì andremo a manifestare a Roma insieme ad assessori e consiglieri comunali e ai sindaci del ‘cratere’, portando con noi le carriole cariche dei 5 mila progetti per la ricostruzione ancora fermi”.
Ad annunciare la mobilitazione è il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che in conferenza stampa questa mattina ha lanciato per l’ennesima volta l’allarme sui fondi: “Vogliamo segnalare all’Italia che i soldi sono finiti e che ci sono cantieri pronti a partire ma che non possono farlo”.
Già alla vigilia del quarto anniversario dal terremoto, il primo cittadino aveva lanciato “un grido disperato”, minacciando di togliere il tricolore e mandare via il prefetto, “ci lascino morire in pace”.
Ora spera che la manifestazione a Roma possa portare allo sblocco del processo di ricostruzione, che ha una sola soluazione: “Il governo deve contrarre un mutuo con la Cassa depositi e prestiti, per avere un flusso di risorse continuo. Altrimenti la città morirà”.
Dopo il balletto di cifre degli ultimi tempi su fondi e risorse disponibili, il Comune ha deciso di fare chiarezza e ha riferito i dati effettivi sulle pratiche presentate fino a oggi, illustrate in conferenza dall’assessore comunale alla Ricostruzione Pietro Di Stefano: sono 5 mila quelle presentate allo sportello di Fintecna, di cui 1.500 da trasferire all’Ufficio speciale per la ricostruzione, 1.586 mila in filiera e 1.914 lavorate e pronte per il contributo.
A fronte di ciò, la disponibilità economica è di 985 milioni della delibera Cipe (stanziati ma non ancora in cassa) e di 160 milioni di trasferimenti residui.
“Il problema è che abbiamo lavorato bene, la macchina è stata rodata e il risultato è che burocraticamente siamo più avanti rispetto alle risorse effettivamente disponibili, a oggi c’è un buco di 800 milioni”, ha aggiunto Cialente.
L’ex parlamentare del Pd Giovanni Lolli, presente anche lui in conferenza, ha sottolineato “con i soldi che il governo ha stanziato non ce la faremo a finanziare tutte le pratiche”.
Presente alla conferenza stampa anche la senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane, che ha annunciato: “il giorno dopo la manifestazione a Roma, porterò questi dati nella discussione che si terrà in Senato”, e poi ha lanciato una stilettata all’ex commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi: “dovrebbe essere alleato invece di fare gli sgambetti agli amministratori locali”.






