L’AQUILA – Diritto allo studio, fondi da reintegrare, servizi sul territorio che devono aumentare.

Queste le criticità che emergono dall’incontro aquilano di oggi tra i capolista del Partito democratico alle prossime Politiche, Giovanni Legnini (Camera) e Stefania Pezzopane (Senato), e i rettori delle tre università abruzzesi.

Aleggia il fantasma dell’ateneo unico, timidamente suggerito dai due esponenti politici, anche se in piena campagna elettorale appare evidente che i candidati ci vadano molto cauti su questo tema che urta molti del mondo accademico e infatti è solo un accenno.

I rettori sono ancora più circospetti, “è una loro conferenza stampa”, mormora sereno ma deciso quello dell’Aquila, Ferdinando Di Orio, che se la svigna portandosi via a braccetto anche il teramano Luciano D’Amico e subito dietro Carmine Di Ilio.

Restano così solo i due candidati a parlare con i cronisti.

“Questo incontro pre elettorale con i rettori è importante perché prepara all’azione post-elettorale, quella di governo – afferma la Pezzopane – In Abruzzo c’è stato un calo significativo di studenti collegato alla crisi economica e alle spese, anche se almeno L’Aquila ha ancora un anno di eccezione”.

“Il quadro è preoccupante, ai rettori abbiamo anche suggerito sinergie tra le tre università e i laboratori di ricerca, dandoci appuntamento a dopo le elezioni – aggiunge – Anche il taglio delle borse di studio ci preoccupa, l’università non vogliamo diventi di alta elite”.

“Un incontro prezioso – commenta Legnini – per comprendere la sofferenza del sistema universitario abruzzese, un punto di forza formidabile per la nostra regione. Scuola, università ricerca non sono optional, non costituiscono uno dei tanti temi, ma il cuore della strategia di governo”.

Tre le priorità indicate, “primo, il taglio dei fondi è insostenibile e va reintegrato; secondo, una nuova dimensione quantitativa e qualitativa per il diritto allo studio, perché sono aumentati i poveri ed è un’ingiustizia non poter mandare i propri figli all’università; terzo, legare gli atenei al territorio con edilizia universitaria e servizi”, conclude. (alb.or.)