L’AQUILA – “Ciò che manca a Campotosto, non solo a Campotosto ma soprattutto lì, è in questo momento la capacità delle imprese di far fronte agli impegni: ci sono i progetti, ci sono le risorse, le procedure sono snelle, ci vogliono i lavoratori, gli operai, i tecnici, ci vogliono le attrezzature, ci vogliono i cantieri, questo è il senso della giornata”.
Così il commissario straordinario per il post terremoto del Centro Italia, Giovanni Legnini, a margine del convegno nazionale “La ricostruzione dei centri storici dell’Aquila e dei comuni del cratere” in programma nel capoluogo abruzzese.
Per il comune montano dell’Aquilano, nel quale alcune frazioni nel sisma del 2016 e 2017, tra cui Ortolano, sono rimaste isolate, oggi, come sottolinea Legnini, è stata “una giornata importante”: “il Comune – ha spiegato l’avvocato abruzzese, ex vice presidente del Csm – ha completato la programmazione della ricostruzione, una delle più difficili di entrambi i crateri, 2009 e 2016, per mille ragioni che è inulte ora sottolineare, si completa la programmazione, ora l’Ufficio speciale Abruzzo deve dare il suggello definitivo a quel programma”.
“È stata avviata una opera importante, la ricostruzione del municipio, la governance del 2009 ha sbloccato una serie di aggregati, altri del 2016 stanno per essere avviati o sono stati avviati”, ha continuato il commissario il quale, in riferimento alle difficoltà logistiche dei lavoratori alla luce del territorio montano, ha rimarcato il fatto che “il programma straordinario corrisponde anche a questo, alla cantierizzazione, faccio un esempio abbiamo finanziato e l’Usr sta progettando, la realizzazione di una nuova piazza con la nuova chiesa”.
“Sarà un segnale molto importante, un pezzettino, un piccolo belvedere, oggi è stato inaugurato ma lì si pone un problema di coordinamento tra il posizionamento della chiesa, la ricostruzione della chiesa e le altre opere, i sottoservizi e così via, insomma, il senso dei programmi straordinari è proprio questo”.






