L’AQUILA – “Abbiamo più volte chiesto verità e giustizia in questi 13 anni, tutto potevamo immaginare ma non che una sentenza potesse dare colpa alle vittime. Le vittime non possono avere colpa”.

Così, ad AbruzzoWeb, Stefania Pezzopane, già parlamentare Pd, responsabile nazionale Pd Terremoto e ricostruzione e consigliere comunale dell’Aquila, che questa mattina ha partecipato alla manifestazione, alla villa comunale, contro la sentenza shock che stabilisce il concorso di colpa per alcune delle vittime del terremoto, morte nel crollo di un palazzo in via Campo di Fossa la notte del 6 aprile 2009.

“Tutti quella notte restammo a casa perché eravamo stati rassicurati – ha aggiunto Pezzopane – Pensare che restare a casa possa essere una colpa è obiettivamente ingiusto. Siamo qui come cittadini e come ogni giorno di questi ultimi 13 anni continueremo a combattere per la verità e la giustizia”.

“Non è stato semplice risentire  di nuovo quelle parole cupe – che so ormai a memoria – delle intercettazioni dove si decideva il nostro destino: tra operazioni mediatiche, l’indicazione di non dire la verità, il ‘bicchiere di Montepulciano’ e tutte quelle frasi sbagliate dal cattivo sentore di beffa, di tragedia annunciata. Altro che incauti ed imprudenti a rimanere in casa come dice la sentenza, la verità è che siamo stati ingannati. Dopo oltre 13 anni attendiamo ancora le scuse ed un segno di serietà: non accettiamo che lo stato assolva lo stato. Ringrazio le famiglie delle vittime, sono con loro sempre, sono esempio per me di amore e rigore civile”.

“Abbraccio chi non c’è più e lo piango, perché quelle persone ci mancano. Sono grata a chi ha promosso l’incontro e ci ha fatto sentire meno soli. Mi auguro che l’iniziativa parlamentare annunciata positivamente  dal senatore Michele Fina vada avanti. Ci ho provato con tutta me stessa a far approvare dalla Camera dei Deputati una legge che affermasse il principio del risarcimento e della responsabilità dello Stato. Il Presidente Draghi aveva sul suo tavolo la mia proposta di legge, abbiamo fatto più incontri a Palazzo Chigi anche con i parenti delle vittime, e si era deciso che la proposta andava finanziata con la legge di bilancio. Mi auguro che la legge venga approvata in questa legge di bilancio. E che lo Stato abbracci e accolga chi non c’è più. Non può né autoassolversi né attribuire colpe a chi ha perso la vita e certo non voleva morire quella tragica notte”, ha evidenziato Pezzopane.