CHIETI – La Caffè Mokambo Chieti 1974 si prepara a vivere il suo terzo anno consecutivo nel campionato di serie A2, dopo la salvezza conquistata senza troppe difficoltà lo scorso anno.
La società teatina si affaccerà alla stagione 2022/2023 con un roster totalmente nuovo, ad eccezione del playmaker Bartoli, unico giocatore riconfermato. La linea che la società ha voluto seguire è quella di un roster ricco di giovani, affiancati da certezze per la categoria come Jackson e Ancellotti.
Anche la scelta del nuovo head coach, Stefano Rajola, sta a simboleggiare un forte legame con il passato ed il voler scrivere un futuro nel segno della continuità con la propria storia.
Per il coach Rajola, che ha un importante passato da giocatore con la canotta biancorossa (dal 2009 al 2013), questa sarà la prima esperienza su una panchina di serie A2.
Dopo le esperienze in B con l’Amatori Pescara e la Campetto Ancona e quella come vice della Fortitudo in A1, l’entusiasmo ed il carattere di coach Rajola saranno fondamentali per permettere a Chieti di raggiungere i propri obiettivi.
Il quintetto tipo per la prossima stagione vede il confermato Saverio Bartoli in veste di playmaker, lo spot di guardia sarà invece affidato all’americano Jackson.
Gli esterni della Mokambo saranno Mastellari ed il giovane Vrankic, mentre il ruolo di pivot è affidato ad Ancellotti.
Le due stelle del team saranno sicuramente Joshua Jackson e Andrea Ancellotti, idolo del popolo biancorosso, tornato a Chieti dopo la stagione 2014/2015. Entrambi sono dei veri e propri veterani della categoria in cui militano.
Anche la panchina della Caffè Mokambo è composta da giovani affamati e con voglia di emergere. Il playmaker Reale, le ali Alibegovic e Serpilli ed il centro Boev, insieme agli under Mijatovic, Pichierri, Gelormini e Febbo avranno l’obiettivo di farsi trovare pronti in qualsiasi momento, data la fiducia che coach Rajola ha riposto nei loro confronti.
Anche quest’anno, l’obiettivo della squadra sarà quello di mantenere la categoria, cercando di conquistare la salvezza il prima possibile. Solamente dopo aver raggiunto l’obiettivo principale si potrà pensare a quello che viene dopo.






