ROMA – Il governo “non ci deve mettere davanti al fatto compiuto” di un “incremento consistente delle spese militari, questo è un fatto nuovo, il governo di unità nazionale non è nato per questo ma per affrontare emergenza economica e sociale, ora anche energetica, e attuare il Pnrr”.

Così il leader M5S Giuseppe Conte ospite di Mezz’ora in più su Rai3 ribadendo il “no” all’aumento “massiccio delle spese militari a carico del bilancio dello Stato”.

“Se il governo non ci ascolta, non ascolta la forza di maggioranza relativa” e spinge per “spese straordinarie” è “il governo che forza la mano”.

“Il M5s non pensa assolutamente in questo momento a crisi di governo come hanno titolato alcuni giornali ma siamo la forza di maggioranza relativa: se si tratta adesso di discutere un nuovo indirizzo che non era nel patto fondativo di questo governo, faremo valere la nostra presenza e la forza delle nostre argomentazioni”.

“Il governo ci deve ascoltare, non può forzare” ha aggiunto, chiarendo che altrimenti “è il governo che si assume la responsabilità di porre in fibrillazione l’azione di governo. Il M5s non vuole affatto una crisi di governo”.

“Per l’Italia c’è spazio per recitare in ruolo importante. Bene che Draghi possa sentire Putin nei prossimi giorni, come ha detto. Quando c’è un conflitto del genere bisogna mantenere la massima concentrazione per la de-escalation, perchè tutti gli interventi, pur nella ferma condanna, siano orientati verso la soluzione politica che deve restare l’obiettivo dell’Italia. Qualsiasi iniziativa al di fuori di questa prospettiva, contrasta con il nostro interesse nazionale”.