ROSETO DEGLI ABRUZZI – Grande attesa a Roseto per le semifinali di oggi degli Internazionali Regione Abruzzo – Aterno gas & Power, Challenger ATP.
La prima semifinale con inizio alle ore 11, vedrà contrapposto lo spagnolo Carlos Taberner (105) al connazionale Nikolas Sanchez Izquierdo (300), considerata la rivelazione del torneo,
A seguire nella seconda semifinale sarà protagonista il ventenne talento azzurro Flavio Cobolli, (numero 170 del mondo) ha ieri superato in rimonta il kazaco Tomofey Skatov (221), ed oggi affronterà il portoghese Nuno Borges numero 6 del seeding e 161 della classifica mondiale.
A giocarsi il trofeo di doppio, alle ore 12, saranno invece la coppia composta dal monegasco Hugo Nys e dal polacco Jan Zielinski, prima testa di serie, e il binomio formato dal ceco Roman Jebavy e dall’austriaco Philipp Oswald, seconda testa di serie.
Sconfitto ieri l’altro italiano giunto nei quarti di finale, Andrea Arnaboldi (245), proprio ad opera del portoghese Borges con il punteggio di 64 76.
Negli altri due quarti di giornata, si è fermata la corsa dello spagnolo Carlos Gimeno Valero (458), proveniente dalle qualificazioni, che ha ceduto in due set 62 63 al connazionale Carlos Taberner (105), primo favorito del seeding.
Al di là del risultato è stato un match durissimo, così come lo ha definito lo stesso Taberner al termine dell’incontro. I due giocatori si allenano spesso insieme a Valencia e le pressioni su Taberner erano fortissime.
Uscito di scena Luca Rosol (288), che nel match di ieri è apparso un po’ spento e poco motivato. In ogni caso, l’iberico Nikolas Sanchez Izquierdo è stato ineccepibile. Lo spagnolo ha condotto il match senza cedere mai il passo al ceco Rosol. Punteggio finale 64 62.
Intanto è prossimo alla partenza il secondo Challenger ATP di Roseto degli Abruzzi, al via domenica con le qualificazioni, che vede ai primi posti del seeding il ceco Jiří Vesely (n. 73 del ranking mondiale), seguito da Gianluca Mager (92) e dallo spagnolo Carlos Taberner (100). Tra gli azzurri in campo Stefano Travaglia (109) e Franco Agamennone (167).






