ROMA – In tutta Italia sono tante le iniziative per celebrare la Festa della donna, istituita In Italia nel 1922.

La guerra in Ucraina, con le tragedie familiari che sta provocando, è ovviamente al centro dell’attenzione di tutti.

La ministra dell’interno, Luciana Lamorgese, ha rivolto il suo pensiero “allo straziante dramma delle mamme ucraine in fuga dalle bombe con i loro figli.

“Le guerre -ha detto – portano sempre dolore e le donne sono quelle che pagano il prezzo più alto. Per questo in occasione dell’8 marzo dobbiamo non scordarci di tutte le donne che in altri Paesi sono state costrette a scappare dalle loro case e vivono in campi profughi con i loro bambini, spesso vedove. Africane, afghane, siriane. Il nostro pensiero va anche a loro, nel momento in cui in Europa si sta consumando una tragedia umanitaria di proporzioni mai viste negli ultimi decenni”.

Anche Articolo 21 apre il suo speciale, dedicato all’8 marzo, con articoli e approfondimenti che danno voce alle donne ucraine, russe e a tutte quelle che manifestano per la promozione della pace e dei diritti umani.

I COBAS hanno convocato lo sciopero generale di tutte le lavoratrici e lavoratori dei settori pubblici e privati, con il primo obiettivo di fermare la guerra in Ucraina.

Sul piano del lavoro femminile Unioncamere ci ricorda che solo un amministratore su 4 è donna, anche se dall’inizio della pandemia le donne al vertice sono 8.600 in più. Per approfondire le difficoltà che le donne ancora incontrano nel mondo del lavoro, i sindacati CGIL, CISL e UIL organizzano un webinar dal titolo ‘Il protagonismo delle donne nella ripresa, per il lavoro di qualità, in sicurezza’ presso il Cnel.ù

Infine un convegno organizzato dall’Ugl, “Donne di lavori, donne di valori”, un confronto attraverso cui diverse lavoratrici condivideranno nuovi approcci alle sfide piu’ importanti per il cambiamento del mondo del lavoro.

OMAGGIO DAL MIC, MUSEI GRATIS

Dal Mic un omaggio rosa per tutto il mondo femminile: domani ingresso gratuito per le donne nei musei e nei parchi archeologici statali. A Roma la Soprintendenza aprirà gratuitamente le porte delle Terme di Caracalla, a Viterbo l’associazione Tesori d’Etruria proporrà passeggiate alla riscoperta di donne protagoniste di passioni, intrighi, storie d’amore e di potere. A Riccione alcuni mazzi di mimose saranno posizionati sulle panchine rosse anti-violenza, inaugurate dall’Amministrazione il 25 novembre.

IL CRIMINE DELLE SPOSE-BAMBINE

ActionAid, insieme all’attrice Claudia Gerini, ha deciso di dare vita alla campagna “Non sono spose, sono bambine”, per denunciare il crimine sessuale delle spose-bambine, un fenomeno che non tocca solo paesi lontani, ma che riguarda da vicino anche ragazze e adolescenti in Italia, come testimoniato dal caso di Saman Abbas, in provincia di Reggio Emilia. Sono 12 milioni ogni anno queste giovanissme spose, private dell’adolescenza, e a rischio della loro vita a causa delle gravidanze precoci.