ROMA – L’incidenza settimanale a livello nazionale continua ad aumentare: 176 per 100mila abitanti (3-9 dicembre 2021) contro 155 per 100mila abitanti della scorsa settimana dal 26 novembre  al 2 dicembre. Lo evidenzia il monitoraggio della Cabina di regia, i cui dati sono comunicati dall’Istituto superiore di sanità.

L’Abruzzo resta tra le regioni a rischio moderato, e non compare tra quelle che hanno superato la soglia dei posti occupati in area medica e terapia intensiva.

Ma la situazione non è rosea: il tasso di occupazione di posti letto in area medica è in Abruzzo al 9%, con 124 pazienti (+4 rispetto al precedente bollettino) , in terapia intensiva è del 6%, con 1o pazienti. Questo rispetto a soglie del 15% e del 10%.,  registra un incremento in due settimane del 40%, con la grande maggioranza di ricoverati che sono non vaccinati.

L’incidenza per 100mila abitanti dei contagi è di 115, ben superiore della soglia di 50, anche se inferiore alla media nazionale di 178.

Se dovesse essere sforata la anche la soglia dei ricoveri, in Abruzzo il rischio è quello di passare in zona gialla.

Ieri si sono registrati 134 casi e due morti.  Le città con più positivi dal 1 al 9 dicembre sono  Pescara 138 casi, Chieti e L’Aquila, 107 casi, Teramo, 105  Mosciano Sant’Angelo, 87 casi, Montesilvano 78.

Sono invece  5.164 le prime dosi somministrate in una settimana, dato in crescita di quasi il 100% rispetto a due settimane fa. I numeri sono aumentati in particolare negli ultimi giorni, per effetto dell’introduzione del Super Green pass.

Intanto, la copertura vaccinale, ovvero la popolazione che ha completato il ciclo con due dosi o con un monodose, è all’83,8%. Il 14% della platea – cioè oltre 150mila persone over 12 – è senza neppure una dose. Sfiorano quota 220mila le terze dosi di vaccino contro il Covid-19 fino ad oggi somministrate in Abruzzo, pari al 18,5% della platea.

Del totale, 56.313 dosi sono state somministrate negli ultimi sette giorni, con il picco di quasi dodicimila unità registrato venerdì e le oltre 10mila somministrate sia lunedì che martedì.

Tornando al monitoraggio dell’Iss: nel periodo 16 novembre-29 novembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 1,18 (range 1,06-1,24), leggermente in diminuzione rispetto alla settimana precedente (quando era pari a 1,20) ma al di sopra della soglia epidemica.

Cresce, anche questa settimana, l’occupazione dei reparti ospedalieri – evidenzia il monitoraggio -. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è all’8,5% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 9 dicembre) contro il 7,3% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 2 dicembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 10,6% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 9 dicembre) contro il 9,1% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 2 dicembre).

Venti Regioni e Province autonome risultano classificate a rischio moderato questa settimana. Una regione – il Molise – è classificata a rischio basso. Dodici Regioni e Province autonome riportano un’allerta di resilienza, evidenzia, inoltre, il monitoraggio della Cabina di regia.

Sette Regioni e Province autonome superano, questa settimana, la soglia di allerta per l’occupazione di posti letto Covid nelle terapie intensive, fissata al 10%. Sono la Calabria (all’11,8%), Friuli Venezia Giulia (14,3%), Liguria (12,4%), Marche (14,8%), PA Bolzano (18%), PA Trento (16,7%), Veneto (12,4%). L’Emilia Romagna registra un valore pari al 10%. Superano invece la soglia di allerta del 15% per l’occupazione dei reparti di area medica quattro Regioni e Province autonome: Calabria (al 16,8%), Friuli Venezia Giulia (23,3%), PA Bolzano (19,2%), Valle d’Aosta (24,2%).

In forte aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (37.278 contro 30.966 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in aumento (34% contro il 33% della scorsa settimana). È in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (40% contro il 45%), mentre sale la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (26% contro il 22%).

Incidenza massima di casi Covid-19 nella Provincia autonoma di Bolzano, che registra questa settimana il valore di 556,1 casi per 100mila abitanti. Seguono, con valori ampiamente oltre soglia, il Friuli Venezia Giulia (378 casi per 100mila), Veneto (365,5) e Valle d’Aosta (266,4). Tutte le Regioni e Province autonome, tranne una, superano comunque la soglia di allerta fissata a 50 casi per 100mila abitanti, limite oltre il quale risulta complesso attuare il tracciamento dei casi. L’unica Regione a registrare un valore sotto soglia è il Molise, con 28 casi per 100mila abitanti. Emerge dai dati dell’ultimo monitoraggio settimanale.

L’ULTIMO BOLLETTINO IN ABRUZZO

Sono 134 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 1 e 96 anni, emersi dall’analisi di 1.577 tamponi molecolari e 5.548 test antigenici: il tasso di positività è pari a 1.88%. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a  89.854.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi: si tratta di un 84enne della provincia di Chieti e di una 85enne della provincia di Teramo) e sale a 2.607. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 8.2144 dimessi/guariti (+167 rispetto a ieri).

124 pazienti (+4 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 10 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 4969 (-41 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Il tasso di occupazione dei posti letto è fermo al 6% per le terapie intensive e al 9% per l’area non critica.

Del totale dei casi positivi, 22.666 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+9 rispetto a ieri), 22.682 in provincia di Chieti (-2 per riallineamento), 21.205 in provincia di Pescara (+61), 22.443 in provincia di Teramo (+65), 712 fuori regione (-2) e 146 (+1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 5.103 (-37 rispetto a ieri). Nel totale sono ricompresi anche 888 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche.