L’AQUILA – È scontro per la nomina del nuovo coordinatore dei 52 sindaci del cratere sismico 2009, carica vacante da quasi un anno, da quando non è stato rieletto, a ottobre 2020, il sindaco di Barisciano, Francesco Di Paolo.  Coordinatore pro-tempore è da allora il sindaco più anziano dell’assemblea, Lanfranco Chiola, primo cittadino di Cugnoli.

Ieri l’assemblea elettiva a Fossa si è risolta con un nulla di fatto, a causa delle numerose assenze che hanno fatto mancare il numero legale.

Il motivo sarebbe che parte dei sindaci rema contro all’accordo che sembrava essere stato trovato tra sindaci di area centrodestra e quelli di centrosinistra, con la nomina, per il centrosinistra, del sindaco di Pizzoli, Gianni Anastasio, e e come vice presidente il primo cittadino di Montereale, Massimiliano Giorgi, in quota centrodestra.

Da quanto si apprende lo scontro è dentro il Partito democratico, dove c’è chi non vuole Anastasio. A complicare il quadro le ambizioni del sindaco di Rocca di Mezzo,  Mauro di Ciccio, civico di centrosinistra, ieri infatti assente all’assemblea, assieme ad altri primi cittadini dell’altopiano delle Rocche. Ambisce alla carica anche l’attuale reggente, Lanfranco Chiola.

Durissima la presa di posizione del segretario del Partito democratico, Michele Fina, che di fatto accusa Chiola, a cui spetta la convocazione dell’assemblea di giocare a fare sospetta “melina”, convocando l’assemblea elettiva in mesi di ritardo e per di più ad agosto, in pieno periodo di vacanze.

“Tutti gli amministratori hanno più volte sottolineato i tanti problemi irrisolti come la ricostruzione pubblica e i rapporti tra Comuni e USRC – ha tuonato Fina – . Tutti sollecitano tempestività dai governi e chiedono di poter condividere le opportunità che si sono aperte, con molte essenziali nuove risorse economiche da investire. Per questo è grave ogni ritardo, ogni rinvio, ogni assenza. Auspico che l’Assemblea dei sindaci possa essere riconvocata nel più breve tempo possibile, senza lasciar trascorrere altro tempo come si è fatto nei mesi scorsi. Ne va della credibilità e del futuro della parte più delicata e bisognosa di aiuto della nostra regione”.

Replica prontamente Chiola, sentendosi tirato in causa: “Spiace nuovamente constatare che si continuano a giustificare le proprie gravi carenze e mancanze – protratte ormai da mesi – gettando fango e attaccando gratuitamente le persone che da anni si occupano e si preoccupano della ricostruzione post sisma Abruzzo 2009 nell’interesse comune dell’intero territorio abruzzese”.

“L’assemblea dei sindaci dei Comuni del Cratere è stata convocata per il 10 agosto 2021, non di certo per mantenere lo status quo, ma semplicemente con uno spirito collaborativo nei confronti dei diversi schieramenti politici, o per meglio dire delle diverse correnti all’interno anche delle stesse aree, al fine di agevolare ed incentivare il raggiungimento di un punto di contatto che, superasse la divisione e la frammentazione di fronte all’obiettivo – molto più importante – che è quello della ricostruzione di tutti i nostri paesi. Ma evidentemente, questo periodo trascorso, non è stato sufficiente per addivenire ad un’intesa o accordo tra le parti che potesse consentire – all’assemblea dei sindaci del cratere – di nominare un nuovo coordinatore che rappresenti in maniera autorevole tutti i comuni coinvolti dalla ricostruzione”.

Insomma chiosa Chiola, “forse è il caso di chiedersi, con umiltà (che non fa rima con presunzione) se l’assenza dei sindaci, all’assemblea dei comuni del cratere, non sia dovuta alla data della convocazione, ma sia semplicemente la dimostrazione della mancata volontà di nominare un coordinatore proposto, in quanto non rappresentativo di tutti e fautore di spaccature all’interno dei 56 comuni del cratere”. Come a dire il problema è nel centrosinistra dove non c’è chi vuole Anastasio.

Non si fa attendere la controreplica di Fina:  “Nella sua autoassolutoria risposta il sindaco Lanfranco Chiola dice tutto tranne l’unica cosa che ha il dovere di dire: la prossima data di convocazione dell’Assemblea dei sindaci per l’elezione del nuovo Coordinamento del Cratere 2009”. Questa la replica del segretario del Pd abruzzese Michele Fina alle dichiarazioni del sindaco Chiola.

“Nell’incontro di ieri è stato deciso che si dovesse tenere entro agosto. Ma quale giorno ed a quale ora? Sente il sindaco Chiola il bisogno di accelerare questa scelta o pensa di poter rimanere tranquillamente lui in prorogatio infinita? Percepisce lui il dovere di sentire i sindaci per sollecitare la loro presenza?”, si domanda Fina, che prosegue: “Probabilmente se lo avesse fatto avrebbe riscontrato che ieri molti erano impossibilitati. Nel merito delle scelte non entro: si tratta di un consesso democratico nel quale chi ha la maggioranza dei consensi svolge il ruolo per il quale si candida. Se il sindaco, come ribadisce spesso, pensa di aver fatto un buon lavoro fin qua, può benissimo autorevolmente suggerire chi lo dovrà sostituire. Quello che è inaccettabile è la logica del rinvio infinito. In danno alla forza che i Comuni debbono avere nel dialogo con le altre istituzioni che si occupano di ricostruzione. Sono certo che il sindaco Chiola annuncerà oggi stesso la data di convocazione e che questa volta ci sarà il numero legale. Questo meritano i nostri cittadini e i nostri territori”.