L’AQUILA – “Sono preoccupato nella misura in cui mentre nell’area di Pescara e Chieti  si è forse raggiunto il picco e ora speriamo in una rapida discesa, in provincia dell’Aquila si registra ancora una leggera risalita della curva.

Invita alla prudenza, a non cantare troppo presto vittoria, Alessandro Grimaldi, primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila e segretario regionale Anaao Assomed, nel giorno in cui si commemorano le oltre 100mila vittime del covid-19 in Italia e all’Aquila sono stati inaugurati altri 8 posti di terapia sub-intensiva.

“I prossimi giorni saranno determinanti, e i cittadini devono fare la loro parte,  con l’auto-disciplina e il distanziamento, l’adozione di tutte quelle misure necessarie ad evitare i  contagi”, spiega Grimaldi.

A proposito di posti letto, del resto, nella provincia dell’Aquila ad oggi i ricoverati in terapia intensiva sono 18,  di cui 12 a L’Aquila e 6 a Sulmona, molto meno del picco registrato ad ottobre e novembre, 42 ricoverati gravi,  ma è pur vero che si è ancora, nella Asl provinciale aquilana, al di sopra del livello di guardia fissato in 16 ricoveri in terapia intensiva.

Nelle stesse ore a seguito della riunione straordinaria del comitato per la sicurezza dell’Ema (Prac), è stato stabilito il vaccino AstraZeneca è “sicuro ed efficace” e i “benefici benefici superano rischi”. E’ il vaccino di cui i Italia e in Abruzzo sono stati ritirati lotti a seguito di morti sospette.

Una buona notizia anche per Grimaldi.

“Dobbiamo entrare nell’ordine di idee che tutti i farmaci e vaccini possono avere contro indicazioni. A fronte di pochissimi casi di effetti collaterali, sull’altro piatto della bilancia però c’è il dato di fatto che ci sono milioni e milioni di persone vaccinate che non si ammalano più.

Grimaldi indica dunque i medici e gli infermieri del reparto di terapia intensiva che assistono all’inaugurazione.

“Tutte queste persone che voi vedete qui si sono vaccinate – assicura il primario -. Prima delle somministrazioni anche al San Salvatore ci sono stati casi di contagio presso il personale, ma ora i casi si sono praticamente azzerati. Non abbiamo oggi notizie di operatori sanitari positivi”.

Spiega infine Grimaldi: “va compreso che il vaccino non impedisce al virus di contagiare l’organismo,  ma lo rende innocuo, ed escludo anche che una persona vaccinata asintomatica possa contagiare altre persone, perché il vaccino abbatte di molto la carica virale. A meno che non ci sia una variante particolare che sfugge all’azione del vaccino, oppure si abbia a che fare con un soggetto che non riesce ad immunizzarsi, come accade del resto per tutti i vaccini”.