PESCARA – Sono 257 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra i 2 e i 94 anni, emersi dall’analisi di 4.309 tamponi, oltre 2mila in più rispetto a ieri. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 32.630.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 12 nuovi casi e sale a 1.084, di età compresa tra 62 e 87 anni: 2 in provincia dell’Aquila, 5 in provincia di Pescara, 4 in provincia di Chieti e uno in provincia di Teramo). Del totale odierno, un caso riguarda un decesso dei giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl. Cresce ancora notevolmente il numero di dimessi e guariti, 724 in più rispetto a ieri, che portano il totale a 17.560.

Del totale dei casi positivi, 10.432 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+52 rispetto a ieri), 6.351 in provincia di Chieti (+76), 6.629 in provincia di Pescara (+72), 8.793 in provincia di Teramo (+57), 267 fuori regione (invariato) e 158 (-2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 47, di cui 10 in provincia dell’Aquila, 12 in provincia di Pescara, 10 in provincia di Chieti e 15 in provincia di Teramo.

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 13.986 (-481 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 471.645 test (+4.309 rispetto a ieri).

599 pazienti (-2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 56 (-3 rispetto a ieri con un nuovo ricovero) in terapia intensiva, mentre gli altri 13.331 (-476 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

“Siamo già praticamente in zona gialla. Siamo pienamente nello scenario uno” ha detto, alla luce degli ultimi dati, il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, auspicando che il Governo non voglia “insistere con una classificazione interamente basata sull’interpretazione di una norma”.

Sulla base dei dati di ieri, “peggiori di quelli di oggi”, Marsilio sottolinea che “l’Abruzzo segna, con 59 posti occupati in terapia intensiva su 189, il 31,2% dell’occupazione dei posti letto. E oggi questo numero si è abbassato ulteriormente. Se domani avremo una nuova contrazione potremo annunciare che l’Abruzzo è uscito dalla zona di allarme. Lo stesso avviene per i posti letto in area medica, il cui tasso di occupazione è al 40,31%. L’Abruzzo è perfettamente in linea con la media nazionale. L’Rt è a 0,82, a fronte di diverse regioni che sfiorano o superano addirittura l’uno. Spero che il Governo sia più sereno e possa valutare con maggiore apertura mentale la relazione che gli presenteremo, sulla base della quale chiederemo di adottare le misure conseguenti”.