L’AQUILA –  Altro drammatico record di contagi di coronavirus in Abruzzo: i nuovi positivi sono 489 nuovi positivi su 3.276 tamponi eseguiti. E si registrano altri 4 morti.

Il virus continua a dilagare in provincia dell’Aquila, con  224 positivi, a seguire Pescara (102), Teramo (75) e Chieti (64).  Da fuori regione 3 casi, mentre altri 21 casi sono in corso verifiche sulla residenza.

I guariti sono 3.854, 6.633 attualmente positivi, 413 ricoverati (di cui 32 in terapia intensiva), 6.210 in isolamento domiciliare.

Anche in ragione di questa emergenza il sindaco dell”Aquila, Pierluigi  Biondi, ha chiesto un ospedale da campo all’esterno del San Salvatore per alleggerire il carico di lavoro del Pronto soccorso e degli operatori dell’emergenza, particolarmente sollecitati a causa della pandemia da coronavirus.

Lo ha fatto con una lettera inviata al direttore generale della Asl n. 1, Roberto Testa, al direttore dell’agenzia regionale di Protezione civile, Mauro Casinghini, al coordinatore della Protezione civile Smea, Silvio Liberatore, e per conoscenza al prefetto della provincia dell’Aquila, Cinzia Torraco.

L’annuncio in ore sempre più drammatiche in Abruzzo, dove oramai il virus dilaga e torna ad uccidere. Ieri sono stati 450 i nuovi positivi, di età compresa tra 9 mesi e 96 anni, su 3.887 tamponi eseguiti. Otto i decessi registrati nelle ultime ore.

Ancora una volta è la provincia dell’Aquila a contare il numero più alto di casi, ben 171, seguono Teramo con 137, Chieti con 93 e Pescara con 59.

In totale sono 3.799 guariti, 6.203 gli attualmente positivi, 400 i ricoverati, di cui 29 in terapia intensiva, 5.803 in isolamento domiciliare.  Il totale risulta superiore di 10 unità, per il riallineamento di residenze in precedenza non inserite.

Quattro le vittime nelle ultime ore a L’Aquila: Mario Di Girolamo, di 79 anni, aquilano, che era ricoverato in ospedale in terapia intensiva, Lucio Spinosa, 68 anni, di Scoppito e Aldo D’Alfonso, 86 anni, originario di Ofena, anche loro ricoverati al San Salvatore, e Maria Rosa Novelli, di 96 anni, di Navelli.

Otto poliziotti penitenziari ed un’addetta mensa nel supercarcere dell’Aquila, risultano poi positivi al Covid 19. “I lavoratori sono costretti a fare i test diagnostici a pagamento, nonostante le richieste fatte dalla Direzione dell’Istituto all’ASL e le disattese rassicurazioni accusate dall’Assessorato regionale alla Salute” denunciano i sindacati.

In provincia di Teramo situazione particolarmente critica a Crognaleto, dove sono ieri risultati 20 nuovi casi facendo così salire a oltre 50 le persone positive.  Il focolaio è concentrato nella frazione di Tottea.

Ad Isola del Gran Sasso i positivi sono 158, ieri si è registrato un altro solo caso. In sindaco attende lo screening di massa per poi decidere di dichiarare la zona rossa.

Tornando a L’Aquila, Biondi spiega che “il motivo dei comprensibili ritardi delle autoambulanze nel far fronte alle richieste degli utenti è legato al fatto che il Pronto Soccorso non riesce a far fronte al numero crescente  di ricoveri, motivo per cui i mezzi rimangono bloccati all’esterno del nosocomio con il paziente a bordo. Si configura, pertanto, un problema non più e soltanto sanitario ma di ordine pubblico e sociale, che richiede immediata attenzione”.

Per questa ragione il sindaco Biondi chiede di “assumere iniziative straordinarie quali, ad esempio, la realizzazione di un ospedale da campo all’esterno dell’ospedale San Salvatore a cura della Protezione Civile o dell’Esercito in cui i pazienti possano essere collocati in attesa di visita, ciò in modo da liberare le autoambulanze e permettere loro nuovi trasferimenti”. A tal proposito, il sindaco fa sapere di avere già interessato i vertici della Protezione civile e di aver ricevuto disponibilità.

Dei positivi registrati nelle ultime 24 ore in Abruzzo, cinque sono stati riscontrati all’interno degli uffici comunali di Teramo. Si tratta, in particolare, dell’assessore Antonio Filipponi, di due agenti della polizia municipale, e di due dipendenti, uno dell’ufficio Commercio e uno dell’Ufficio tecnico, già in isolamento fiduciario da giorni.

REGIONE CONCLUDE GARA PER 2,3 MILIONI DI TAMPONI: SARANNO DISTRIBUITI DALLA PROSSIMA SETTIMANA

“Con la conclusione della gara per l’acquisizione di 2,3 milioni di tamponi, verranno distribuiti 40 mila tamponi a settimana”.

Ad annunciarlo il presidente delle Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

La Regione Abruzzo, nonostante la ristretta disponibilità sul mercato, attraverso una gara predisposta dalla Committenza unica dell’Aric riesce a far fronte alla richiesta delle Asl. Si è infatti conclusa oggi la procedura di gara per l’acquisizione di tamponi e terreni di trasporto in provetta. La procedura ha previsto una prima fase di manifestazione di interesse alla quale hanno risposto undici ditte. Tutte sono state invitate alla successiva procedura negoziata urgente, a cui hanno risposto cinque ditte.

Due erano i lotti della procedura di gara. La prima prevedeva l’acquisizione di tamponi mentre la seconda riguardava l’acquisizione di terreni di trasporto in provetta. In riferimento al primo lotto sono stati aggiudicati 2.300.000 tamponi dalla società Diid, anche fornitrice nazionale per il commissario straordinario, con importi in linea con il mercato, 0,35 l’uno, nonostante l’impennata dei prezzi in questo periodo.

Si tratta di tamponi floccati che hanno caratteristiche tecniche riconosciute idonee dall’apposita commissione di tecnici, con la presenza del virologo referente regionale, istituita per la verifica in questione. I tamponi saranno distribuiti dalla prossima settimana nel numero di 20 mila entro mercoledì per tutte le Asl e nel numero di ulteriori 20.000 entro venerdì per le medesime Asl, con un complessivo carico settimanale di 40000 tamponi. L’ordinativo è già previsto nella giornata di oggi.

In riferimento al secondo lotto di gara, la società Tron Group con la società Hi-tech si è aggiudicata la vittoria del relativo lotto con un forte risparmio. A fronte del prezzo medio di 1,90 euro per provetta la società ha offerto 0,79 euro a provetta, per un milione di provette, per una spesa complessiva di 793.500 euro a fronte di 2.185.000 posti a base d’asta, con un conseguente risparmio pari a 1.391.500 euro. La prossima settimana si avranno anche per i terreni di trasporto in provetta le relative forniture. I quantitativi richiesti sono stati indicati dal referente sanitario regionale sulla base delle esigenze delle aziende territoriali.

La Committenza dell’Aric ha anche avviato altre cinque procedure, tre per la Asl di Teramo e due per quella di Pescara, per il potenziamento e il rafforzamento delle strutture della rete Covid. La conclusione delle procedure, a cui ne seguiranno altre, è prevista per l’inizio della prossima settimana.

“In un momento di carenza generale in tutta Italia dei tamponi – ha sottolineato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio – la Regione Abruzzo riesce a soddisfare la richiesta proveniente dalle aziende sanitarie del territorio, riuscendo a garantire un notevole risparmio della spesa prevista che permetterà di agire ulteriormente in difesa della salute di tutti gli abruzzesi”.

TERAMO, ALTRI DUE CASI NEGLI UFFICI COMUNALI: POSITIVO ASSESSORE

Altri due casi all’interno degli uffici del Comune di Teramo, si tratta dell’assessore Antonio Filipponi, risultato positivo al tampone del coronavirus eseguito a seguito dei sintomi presentati nella tarda mattinata di sabato, e di un dipendente dell’ufficio commercio.

A comunicarlo, lo stesso ente con una nota, in cui si precisa che, con molta probabilità l’origine del contagio dell’assessore “è di carattere familiare”.

“Entrambi, come gli altri limitati casi riscontrati nelle scorse settimane, sono in isolamento domiciliare e in buone condizioni di salute – si legge nella nota -. Si tratta in ogni caso di situazioni che non presentano legami reciproci e che quindi non lasciano riscontrare nessun ipotesi di focolaio interno. Il sindaco Gianguido D’Alberto, appena appresa la notizia, ha attivato tutti i protocolli previsti dalla norma, provvedendo alla sanificazione immediata dei locali ed avviando le procedure previste dal protocollo anti-covid per monitorare e contenere la diffusione del virus. In via più generale a seguito dell’aumento dei contagi sul territorio e delle disposizioni emergenziali vigenti si procederà a potenziare le attività di smart working garantendo tutti i servizi essenziali per i cittadini”.