ROMA – “Le misure del nuovo Dpcm potranno essere aggiustate se servirà, ma sono in linea con l’orientamento dei Cts di tutto il mondo”, sono comprensibili gli allarmi delle categorie e “per questo i ristori devono essere immediati. E bisogna cercare di introdurre sempre di più norme generiche e non particolari”.

Così in un’intervista a La Stampa il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio.

Rispetto alla Cig, Conte avrebbe garantito un decreto “che potrebbe arrivare già domani”.

Sulla scuola, Delrio dice di avere “sempre sollecitato a riaprire le scuole il prima possibile, avrei voluto anche prima dell’estate. Ma in questo momento la didattica a distanza è il male minore” e la scelta di coinvolgere Fedez-Ferragni “forse bisognava farla prima per far scaricare a tutti Immuni. Forse andava fatta già in estate per ricordare di stare attenti, visto che sarebbe arrivata la seconda ondata”.

Sono state chiare ed efficaci le risposte delle istituzioni?

“Dal punto di vista sanitario dei passi avanti sono stati fatti, sia sulle terapie intensive che sulla diagnostica. Quello che non è stato preparato adeguatamente sono i trasporti e l’aiuto ai medici di medicina generale”, mentre rispetto al Mes “noi del Pd siamo tutti convinti che vada preso”.

“Nel Paese – aggiunge però – sta succedendo qualcosa di molto serio. Bisogna prestare orecchio alle sofferenze di tanti cittadini, c’è molta fragilità e impazienza, che rischia di trasformarsi in rabbia”.

Se Napoli “è un episodio di violenza inaccettabile, in cui qualcuno ha tentato di speculare sulla disperazione”, Delrio pensa a “manifestazioni più pacate di insoddisfazione: è la rabbia dei miti quella che mi preoccupa. La frustrazione di quelli che mandano avanti il Paese, e magari devono saltare due giorni di lavoro perché non arriva il risultato del tampone. Bisogna stare attenti che queste persone continuino a fidarsi delle istituzioni. Vanno ascoltati e capiti”.