L’AQUILA – Ha patteggiato tre anni e mezzo di reclusione Mario Marini, 23 anni, per aver causato la morte di Serena Durastante, morta all’alba del 14 aprile 2019.

Lei, di Cesaproba di Montereale, mamma di due bambine, si stava recando a lavoro, mentre lui, studente universitario di Ingegneria residente a Cagnano Amiterno, tornava a casa dopo una nottata con gli amici.

L’incidente lungo la statale 260Picente, tra Pizzoli e Cagnano.

Il giovane, che all’epoca dei fatti fu arrestato con l’accusa di omicidio stradale, fu trovato con un tasso alcolemico fuori dalla norma, la sua auto aveva invaso la corsia opposta: la giovane mamma perse la vita sul colpo.

Risarcite le parti civili, spiega Il Centro, l’imputato ha ottenuto lo sconto di pena in quanto incensurato, per la giovane età e il procedimento speciale.