L’AQUILA – Un gregge di pecore ha attraversato questa mattina il cuore dell’Aquila, dalla villa comunale fino a piazza Duomo, accompagnato dai carabinieri forestali a cavallo e dai trattori.

Una scena insolita per una città, ma profondamente abruzzese, che ha trasformato per qualche minuto le strade del centro in un ideale tratto di tratturo.

È stata la “transumanza urbana” ad aprire il Villaggio Coldiretti nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura 2026: un gregge vero, i cavalli, i trattori e la curiosità di cittadini e visitatori hanno portato nel cuore della città un pezzo dell’Abruzzo pastorale. Per qualche minuto il ritmo della città ha lasciato spazio a quello del gregge.

Il gregge ha quindi aperto il Villaggio Coldiretti, che fino a domenica 11 ottobre porta in piazza Duomo fattorie didattiche, degustazioni, teche del gusto, street food e il Mercato di Campagna Amica con 40 produttori provenienti dalle province abruzzesi.

Le pecore in movimento hanno attraversato le vie del centro accompagnate dagli allevatori, mentre lungo il percorso si sono fermati cittadini e turisti, incuriositi da un’immagine tanto insolita quanto familiare nella storia della regione. La transumanza, del resto, non è soltanto una tradizione da rievocare.

Per secoli ha collegato montagne e pianure, comunità e territori, attraverso una rete di tratturi lungo la quale si muovevano greggi, pastori, produzioni e saperi. Una pratica che ha contribuito a costruire il paesaggio e l’identità dell’Abruzzo e che oggi è diventata patrimonio culturale da custodire e tramandare. La “transumanza urbana” ha compiuto così un percorso al contrario: non sono state le persone a raggiungere i pascoli, ma il mondo pastorale è entrato simbolicamente in città.

“Mai la Regione è stata così vicina e attenta alle esigenze del mondo agricolo abruzzese. Abbiamo utilizzato tutte le risorse del PSR, collocandoci tra le quattro regioni italiane più performanti. Le nostre aziende dimostrano un grande dinamismo e la volontà di investire in innovazione e ricerca: sostenerle significa rafforzare le produzioni di qualità e valorizzare l’intero territorio”, ha dichiarato il vicepresidente della Giunta regionale e assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente.

Presenti il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, il sottosegretario di Stato Luigi D’Eramo, il presidente regionale di Coldiretti Pietropaolo Martinelli e Dino Mastrocola, componente del Comitato scientifico della Fondazione Aletheia.

“È stata una grande emozione – ha sottolineato Imprudente –. Nell’anno dell’Aquila Capitale italiana della Cultura, questa iniziativa ci ricorda il valore della pastorizia nella storia dell’Abruzzo, nell’economia delle zone interne e nello sviluppo della città. Un settore ancora vivo, pur tra mille difficoltà, che siamo impegnati a sostenere e rafforzare. Conosciamo la nostra storia ed è da quella storia che vogliamo ripartire. Un impegno che riguarda anche il ricambio generazionale e gli investimenti: nel suo intervento di saluto, il vicepresidente ha ricordato i circa 1.100 giovani agricoltori insediati negli ultimi tre anni e la priorità riconosciuta nei bandi ai giovani e alle imprese delle aree interne. Ha inoltre richiamato il bando dedicato agli investimenti nel settore zootecnico, che ha raccolto 93 domande, con le prime 29 già avviate al finanziamento”.

“Accanto al vino, all’orticoltura e all’olio, stiamo sostenendo le tante tipicità che compongono il patrimonio agroalimentare abruzzese – ha aggiunto Imprudente –. Il nostro export cresce grazie alla qualità e alla capacità delle aziende di interpretare un mondo che cambia. Le nostre eccellenze sono riconosciute a livello nazionale e internazionale e svolgono un ruolo fondamentale nella promozione dell’Abruzzo. Questo Villaggio è anche un’occasione per affrontare le problematiche dell’agricoltura e parlare delle nuove opportunità che stiamo sostenendo, dagli agriturismi all’enoturismo e all’olioturismo. Attività che uniscono qualità dei prodotti e accoglienza, offrono nuove possibilità di reddito alle imprese e rendono i nostri territori luoghi da vivere, visitare e scoprire”.

In conclusione, Imprudente ha ringraziato Coldiretti, i suoi rappresentanti e tutte le donne e gli uomini impegnati quotidianamente al fianco degli agricoltori, sottolineando il valore della collaborazione e del confronto per individuare soluzioni alle esigenze delle imprese. Un ringraziamento è stato rivolto anche all’Associazione regionale allevatori per il contributo alla manifestazione e alla transumanza urbana.

I NUMERI DELLA ZOOTECNIA ABRUZZESE

In Abruzzo, secondo il 7° Censimento generale dell’Agricoltura Istat, nel 2020 erano 9.948 le aziende agricole con capi di bestiame, pari al 22,3% delle aziende agricole regionali. Erano 3.940 le aziende con ovini, 2.809 quelle con bovini, 2.977 quelle con suini e 7.063 quelle con avicoli e conigli. “Portiamo l’agricoltura nel cuore della Capitale della Cultura perché anche il cibo è cultura – sottolinea il presidente di Coldiretti L’Aquila Pietropaolo Martinelli – È cultura del territorio, dei saperi, del lavoro e delle tradizioni, ma anche capacità di innovare e guardare al futuro. L’arrivo del gregge nel cuore della città vuole essere un’immagine concreta di questa identità: la pastorizia, la transumanza e il mondo agricolo entrano nella Capitale della Cultura per ricordare che la storia e il futuro dell’Abruzzo passano anche dalla sua agricoltura. Il Villaggio vuole mostrare tutto questo direttamente ai cittadini, mettendo insieme produttori, consumatori, istituzioni e comunità”.