L’AQUILA – “Nell’area mercatale di Piazza d’Armi, in corrispondenza delle isole ecologiche, c’è presenza di cattive condizioni igienico sanitare, maleodoranze, pericolo di liquidi di scolo con presenza di piccioni, essendo tali condizioni, fonti di richiamo per infestanti di vario genere. Tali condizioni di scarsa igiene non appaiono compatibili con attività di commercio e ristorazione ambulante”.
A scriverlo, nero su bianco, la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, che lo scorso 25 maggio ha inviato una nota al Comune dell’Aquila all’Asm, l’Azienda società multiservizi, di cui l’Ente locale è unico socio.
I rifiuti, secondo quanto emerso, non verrebbero raccolti con la sollecitudine necessaria.
E come se non bastasse, nello stesso periodo, il 26 maggio, il direttore del servizio igiene, epidemiologia e sanita pubblica dell’Asl, il dottor Enrico Giansante, ha chiesto a Comune e Asm di conoscere quali provvedimenti si intendono adottare.
Le autorità sanitarie non parlano di allarme ma, viene riferito, lo scopo è evitare che questa situazione sfugga di mano.
Una situazione che riguarda diverse zone della città dove ogni giorno arrivano segnalazioni e dove è montata la polemica di cittadini e opposizioni di centrosinistra in merito alla gestione integrata dei rifiuti urbani ed igiene ambientale da parte dell’azienda di cui è amministratore unico Lucio Luzzetti, ex segretario comunale, fedelissimo del sindaco Pierluigi Biondi, affiancato dallo scorso febbraio dallo stimato geometra Carlo Bolino, funzionario del Comune dell’Aquila, in qualità di direttore tecnico, proprio per far fronte alle criticità.





