CHETI – “Di fronte ai dati certificati da Agenas non servono più giustificazioni: siamo davanti a un fallimento evidente della gestione della sanità territoriale da parte della Giunta Marsilio”.

Il commento è del capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, alla luce del monitoraggio nazionale che fotografa una situazione fortemente critica anche in Abruzzo, dove risultano operative appena 2 Case della comunità su 42 previste dal PNRR.

“Parliamo di interventi finanziati con oltre 60 milioni di euro, scanditi da cronoprogrammi rigorosi e vincolanti, con scadenze imminenti – sottolinea Paolucci – eppure la Regione arriva impreparata a un appuntamento decisivo. Non è solo un problema di cantieri: è la totale assenza di governance su servizi, personale e organizzazione della sanità di prossimità. Le Case di comunità non sono muri, ma servizi. Senza medici, infermieri e integrazione sociosanitaria restano scatole vuote. Ed è esattamente questo il rischio che oggi stiamo correndo, con una Regione incapace di programmare e attuare”.

A questa situazione “si aggiunge una scelta incomprensibile e dannosa: il taglio di 12 milioni di euro agli AIR, gli Accordi Integrativi Regionali, cioè proprio agli strumenti che riguardano i medici di medicina generale, che dovrebbero essere tra i principali protagonisti delle Case di comunità. Ci ritroviamo così con ritardi infrastrutturali, pur avendo le risorse disponibili, e contemporaneamente con il taglio di chi dovrebbe garantire i servizi dentro quelle strutture. Una contraddizione che certifica il fallimento totale della strategia regionale. Questo fallimento si aggiunge a quelli già prodotti sul deficit sanitario e sulla costruzione del nuovo programma operativo. È evidente che una gestione così fragile e disorganica da parte della destra si ripercuota inevitabilmente anche sull’edilizia sanitaria e sull’intero sistema dei servizi.

“Dal 2019 a oggi – prosegue – l’edilizia sanitaria è rimasta ferma o in grave ritardo, mentre sulle prestazioni e sull’abbattimento delle liste d’attesa non si registrano miglioramenti strutturali. Il PNRR rappresentava un’occasione storica per cambiare passo, ma anche questa opportunità rischia di essere sprecata. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: muri che non si completano nei tempi e, dove si completano, rischiano di restare vuoti”.

“Così non si costruisce la sanità di prossimità, così si tradiscono i cittadini abruzzesi. Serve un cambio di passo immediato – conclude Paolucci – con una regia vera, trasparente e competente. La Regione dica come intende recuperare i ritardi e smetta di indebolire proprio quelle professionalità che dovrebbero rendere operativi i servizi. Perché sulla salute dei cittadini non sono più tollerabili né rinvii né errori così gravi”.