L’AQUILA – ‘Hallelujah’ di Leonard Cohen, chitarra e voce, e piazza Duomo che per un attimo si ritrova a cantare all’unisono, Paola Turci che accompagna l’ingresso delle tre bandiere – Europa, Italia e Special Olympics – ed è così che si apre la 37esima edizione dei Giochi Nazionali Invernali Special Olympics Ovindoli 2026, manifestazione inclusiva su quattro discipline: sci alpino, sci nordico, corsa con le racchette e snowboard.

Cinquecento gli atleti, con e senza disabilità intellettive, arrivati da ogni parte d’Italia.

La cerimonia nel cuore dell’Aquila segna l’avvio ufficiale di una settimana di gare sulla neve e di iniziative legate ai valori dell’inclusione e dello sport unificato. Al centro della cerimonia, la Torcia Special Olympics.

La Fiamma della Speranza ha attraversato l’Abruzzo in sei tappe – Montesilvano, Chieti, Avezzano, Roseto degli Abruzzi, Sulmona e infine L’Aquila – con 250 runner tra atleti, Forze dell’Ordine, studenti, familiari e cittadini. L’arrivo in piazza Duomo ha chiuso il percorso nel momento più atteso.

Ad accendere il braciere Cristian Dervishi, protagonista nel fondo agli ultimi Mondiali Special Olympics di Torino, insieme ad Agnese Rocchi, che ha pronunciato il giuramento degli atleti: “Che io possa vincere, ma se non ci riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”.

In videomessaggio, la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha salutato gli atleti sottolineando il valore della partecipazione. Guido Grecchi, coordinatore regionale di educazione fisica, ha ricordato l’eredità di Eunice Mary Kennedy Shriver, fondatrice del movimento.

Sul palco, tra gli altri, il presidente del Coni, Antonello Passacantando, il vicepresidente di Special Olympics, Alessandro Palazzotti e la direttrice nazionale Alessandra Palazzotti, oltre al presidente del team Abruzzo Paride Vitale. A presentare Raffaele Italiano e Marisa Passera.

L’assessore regionale allo Sport Mario Quaglieri ha dichiarato ufficialmente aperti i Giochi che proseguiranno nei prossimi giorni sulle piste d’Abruzzo.

Quaglieri ha sottolineato il valore sociale e sportivo dell’evento e il significato della scelta dell’Abruzzo come sede dei Giochi 2026.

“Aprire ufficialmente questi Giochi è motivo di grande orgoglio, un’emozione molto forte – ha dichiarato l’assessore Quaglieri – Special Olympics rappresenta la dimensione più autentica dello sport: inclusione, rispetto, crescita personale e comunità. L’Abruzzo si conferma terra capace di accogliere e valorizzare grandi eventi, con le sue montagne, il suo meraviglioso territorio e le sue comunità. Dimostra di essere pronta a ospitare iniziative di grande qualità organizzativa e alto significato umano.  La Regione rinnova così il proprio impegno nel sostenere iniziative che coniugano sport, coesione sociale e valorizzazione del territorio”.

Con l’apertura ufficiale l’Abruzzo dà così il via a una settimana all’insegna dello sport e dell’inclusione.