L’AQUILA- “Ritardi rispetto al cronoprogramma”, “
lungaggini nelle procedure di affidamento”, “carenza di personale dedicato”, procedure di gara “al rilento” svolte da Areacom.
Suona come una bocciatura, quella contenuta nella relazione di deferimento della Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo della Corte dei Conti, del 21 dicembre scorso, a firma del magistrato istruttore Bruno Lomazzi.
A carico della Asl provinciale dell’Aquila, e relativamente all’utilizzo dei fondi del Pnrr per la realizzazione della rete sanitaria territoriale, ovvero degli ospedali e delle case di comunità. Che dovranno entro giugno essere completate.
Situazioni critiche la Corte dei Conti le individua, nel dettaglio, per gli ospedali di comunità di Tagliacozzo e Pescina, e per la Casa di comunità di Sulmona.
Questo in base a quanto emerso dal questionario al Bilancio 2024, ovvero relativamente alla gestione dell’ex direttore generale Ferdinando Romano, in carica dal 2021 e fino a fine maggio 2025, ed ora tornato nella sua Roma a dirigere il Policlinico Tor Vergata. Asl di cui è ora direttore generale Paolo Costanzi, dal 1 settembre scorso.
Neo dg che ha avuto in dono una pesante eredità, a leggere il testo integrale della relazione di deferimento: quella dei ritardi del Pnrr è solo infatti una delle criticità, a cui proprio oggi la Asl dovrà dare risposte, in una Adunanza pubblica, dopo è già stata consegnata una memoria e ulteriore documentazione.
Come già riferito da questa testata, (QUI LINK) i giudici contabili hanno puntato il faro sui costi di produzione che nel 2024 sono aumentati da 745 a 802 milioni, del 7,5%, nonostante il piano di rientro dal deficit, che si attesta a 33,9 milioni, oltre il 10% in più di quello che si era promesso di risparmiare. Criticità alla voce del personale, perché anche qui i costi aumentano, sforando i tetti di spesa e c’è molta confusione nei numeri che non tornano. Un inventario dei beni mobili ed immobili fermo al 2015. Mantenimento di una significativa mole di crediti vetusti in bilancio, una spesa per farmaci che anch’essa sfora i tetti previsti.
Veniamo dunque alla messa a terra dei fondi del Pnrr per la medicina territoriale, per realizzare le Case della comunità, strutture fisiche in cui opereranno un team multidisciplinare di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici specialistici, infermieri di comunità, altri professionisti della salute e assistenti sociali, e gli Ospedali di Comunità, strutture rivolte a pazienti che, a seguito di un episodio di acuzie minore o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabili a domicilio, ma che necessitano di assistenza e sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna.
L’Abruzzo va anche ricordato ha ricevuto 63,4 milioni di euro per realizzare 42 Case della Comunità, 11 in provincia dell’Aquila, e 27,8 milioni per costruire gli 11 Ospedali di comunità, 3 in provincia dell’Aquila, entro il 31 marzo 2026 per poi rendicontare le risorse entro giugno 2026.
Ebbene ecco cosa cosa scrive la Corte dei Conti, alla luce dei dati più aggiornati in suo possesso.
“Sono stati riscontrati dei ritardi, rispetto al cronoprogramma, per gli investimenti legati al PNRR, principalmente imputabili a lungaggini nelle procedure di affidamento, difficoltà nell’utilizzo delle piattaforme di monitoraggio e rendicontazione, criticità nei rapporti con altri enti, carenza di personale dedicato, complessità delle procedure amministrative, ritardi da parte di soggetti appaltatori, problematiche legate ad indisponibilità delle sedi, insufficienza di copertura economica e necessità di varianti progettuali. In particolare, ritardi nelle procedure di gara svolte da Aric-Areacom e insufficienza delle coperture hanno portato alla rimodulazione degli interventi e utilizzo del Foi”, ovvero del Fondo delle opere indifferibili.
Emergono, in particolare, talune criticità su due linee di intervento:, prosegue la sezione di controllo della Corte dei conti, sugli ospedali di comunità di Tagliacozzo e Pescina, dove era previsto il collaudo al 31 marzo 2025, e su cui “nulla viene specificato dall’Azienda”.
Relativamente all’ospedale di Comunità di Tagliacozzo”, proseguono i giudici contabili, “sono state riscontrate criticità in quanto il progetto presentato eccedeva l’importo del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica di 1,5 milioni di euro, impedendo l’avvio dei lavori. È stato accertato, altresì, che, attraverso l’utilizzo del ribasso d’asta e delle somme destinate agli imprevisti, è possibile colmare il disallineamento economico, ad eccezione di un importo pari ad 449.850 euro, corrispondente alla quota destinata all’intervento finanziato tramite il Fondo Foi”.
E’ accaduto poi che “la questione è stata sottoposta alla valutazione della Direzione Generale ed è in fase di redazione un’ulteriore modifica al progetto, la cui consegna, prevista entro la prima metà del mese di giugno, non è ancora stata ricevuta dall’Asl”.
In merito all’Ospedale di Comunità di Pescina, “la consegna dei lavori era prevista entro la prima metà di giugno 2025, tuttavia la cantierizzazione non è ancora stata effettuata. Pertanto, al fine di garantire il raggiungimento del target, l’Azienda ritiene necessario procedere con l’elaborazione di un cronoprogramma ridotto”.
Nei giorni scorsi, il Pd ha denunciato pubblicamente i ritardi nell’utilizzo delle risorse Pnrr sui due ospedali di comunità, stimando il rischio concreto di perdere circa 6 milioni di euro destinati ai due presìdi. A seguito della presa di posizione, il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia, ha detto che “è vero che la tempistica del Pnrr è stata sfavorevole e che alcuni progetti non riusciranno a essere completati entro i termini imposti ma la Regione non lascerà nulla di intentato per garantire risorse e continuità ai servizi sanitari del nostro territorio”, è ipotesi è dunque di attingere ad altri canali di finanziamento,
Criticità e ritardi poi per la Casa di comunità di Sulmona per “lavori non iniziati, in quanto la struttura da demolire risulta occupata”. Il neo direttore generale Costanzi, comunque a novembre ha confermato che la casa di comunità sarà pronta a marzo ed ospiterà servizi ambulatoriali e attività di medicina territoriale integrata, ed in essa sarà trasferito anche il Cup.
In ogni caso, anche sulla partita de Pnrr, la Corte dei Conti, “chiede informazioni aggiornate in merito agli interventi”.






