L’AQUILA – Verso la conclusione dei lavori del nuovo ponte belvedere, con il montaggio avvenuto nelle ultime ore della parte sommitale dell’antenna, che sorreggerà la campata unica con gli stralli, ovvero i lunghi cavi di acciaio. Antenna che cambierà lo skyline della città.
Il nuovo ponte, progettato dallo strutturista Marco Petrangeli – tra i massimi esperti internazionali nella realizzazione di ponti strallati – è interamente in acciaio e caratterizzato da un’unica campata sorretta da piloni verticali.
L’opera ha registrato pesanti ritardi sulla tabella di marcia che prevedeva, inizialmente, la conclusione dei lavori entro maggio 2022, con la rimozione del vecchio ponte effettuato a ottobre 2021, e il montaggio del nuovo ponte.
L’appalto è stato assegnato a giugno del 2021 alla società consortile tutta aquilana, composta dalla Todima dei fratelli Tonino Serpetti e Marino Serpetti e dalla Taddei srl della famiglia Taddei, in particolare di Danilo Taddei, uno dei tre figli del patron del gruppo, Carlo Taddei, per il costo di 4,6 milioni di euro, compresi quelli di demolizione, e un valore complessivo dell’intervento urbanistico di 6,1 milioni.
Stando al cronoprogramma, dopo le operazioni di carico e collaudo, il ponte dovrebbe aprire al traffico veicolare entro i primi mesi del 2026, anno della Capitale italiana della Cultura.






