L’AQUILA – Raccomandazioni generiche, qualcuno dice una mezza strigliata da parte del presidente delle Giunta regionale, Marco Marsilio, di FdI, ai dg delle quattro Asl abruzzesi, per ridurre il debito della sanità dato in aumento per il 2024, di altri 25-30 milioni, e fuori controllo per il 2025.
Senza comunicazioni ufficiali, come è costume della maggioranza di centrodestra che non ritiene di dover informare i cittadini sulla sanità, è questo il resoconto, secondo le fonti di questo giornale, del summit ristretto della maggioranza sui conti in rosso della sanità andata in scena nel pomeriggio all’Aquila alla presenza tra gli altri il direttore generale dell’Agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza e il direttore del dipartimento Sanità, Emanuela Grimaldi.
Si è trattato insomma di un incontro interlocutorio, dal quale non è emersa una strategia e azioni concrete: non sono state elencate iniziative draconiane quasi come se la Regione fosse rassegnata ad un commissariamento, visto che il debito è arrivato intorno ai 110 milioni di euro e che il tavolo di monitoraggio attende misure concrete e tangibili con somme immediatamente disponibili.
A tale proposito, non sono bastati l’aumento a scaglioni della addizionale Irpef e il saccheggio del bilancio regionale andato per questo in forte difficoltà.






